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Ieri, negli stabilimenti spagnoli di Valencia, la Ford ha presentato i piani dell'Ovale blu per la strategia di produzione di una gamma di veicoli ibridi, che vedranno il debutto nel 2013. Si tratta, in particolare, della realizzazione di una famiglia di modelli a doppia propulsione a scoppio ed elettrica - e completamente elettrica - destinati esclusivamente ai mercati europei.

Più nel dettaglio, lo sviluppo riguarderà la variante ibrida della Ford C-Max, vettura di classe “media”, a cinque porte e cinque posti, la cui versione equipaggiata con il motore termico debutterà sul mercato nella seconda metà del 2010.

I modelli ibridi della C-Max saranno declinati in versione a scoppio ed elettrica “tradizionale” (C-Max Hev, Hybrid Electric Vehicle), e ibrida plug-in (il motore a emissioni zero si ricarica attraverso una comune “presa” di corrente), che si chiamerà C-Max Phev (cioè Plug-in Hybrid Electric Vehicle).

L'annuncio è stato dato, ieri, da John Fleming, presidente e amministratore delegato della filiale europea della Ford, in occasione della presentazione ufficiale del programma, che si è svolta a Valencia alla presenza del ministro dell'Industria, Commercio e Turismo spagnolo, Miguel Sebastian Gascon, e di Francisco Camps Ortiz, presidente dell'amministrazione regionale di Valencia.

Il programma varato dalla Ford (per il quale è stato stanziato un investimento complessivo di circa 36 milioni di dollari, pari a 27 milioni di euro), va di pari passo con una serie di progetti in atto da parte del Governo spagnolo e dell'amministrazione valenciana, che intendono realizzare nella regione meridionale della Spagna un territorio di primo piano nel campo della ricerca e sviluppo di nuove tecnologie dedicate all'ingegneria ambientale.

Ibrida in due varianti

Come funzioneranno le Ford C-Max a propulsione ibrida? Secondo la tecnologia HEV – Hybrid Electric Vehicle, l'energia elettrica destinata ad essere accumulata nelle batterie al litio della vettura sarà prodotta da un generatore collegato con un piccolo motore a scoppio e con l'impianto frenante, che trasformeranno l'energia cinetica prodotta durante le fasi di frenata in energia elettrica destinata alla propulsione a emissioni zero.

Diversamente, la C-Max PHEV sarà più “tradizionale”: accanto all'unità a combustione interna, ci sarà un motore elettrico, alimentato anch'esso da batterie al litio, ma che riceveranno la ricarica mediante delle normali “prese” di corrente.

Si tratta, perciò, di due distinte filosofie: nella HEV, le possibilità di utilizzo rendono la vettura adatta anche agli spostamenti di medio raggio; mentre la PHEV è stata pensata per un utilizzo prevalentemente urbano (è stato calcolato, nei mesi scorsi, che gran parte degli automobilisti si serve della propria vettura in un tragitto quotidiano casa - lavoro che non supera i 40 km: questa cifra è stata giudicata sufficiente da parte delle maggiori Case automobilistiche per lo sviluppo di modelli ibridi plug-in).

Una intera famiglia di “elettriche”

L'anteprima dello sviluppo, entro tre anni, dei due modelli C-Max a propulsione ibrida si inserisce in un più vasto programma di elettrificazione della gamma Ford, che inizierà nel 2011, con il già previsto “lancio” commerciale del van Transit Connect ad alimentazione elettrica e la Focus a emissioni zero, attesa per il 2012. Nei mesi successivi è previsto il debutto di un quinto modello ibrido elettrico.

Piergiorgio Pescarolo

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