eco_bigLa Shell Eco-marathon, come abbiamo avuto modo di vedere in occasione dell'edizione 2009 dove si sono distinti diversi team italiani, è una manifestazione organizzata dalla Shell in Europa, America e Asia per promuovere l'innovazione nel campo della mobilità sostenibile: la gara è piuttosto insolita dato che vede come vincitore non il veicolo più veloce, bensì quello che percorre più chilometri consumando meno carburante.

I protagonisti di questa iniziativa sono giovani ingegneri e progettisti provenienti da tutto il mondo, pronti a mettersi alla prova per ideare, costruire e guidare un veicolo dai minori consumi possibili, rapportati ad un litro di carburante.

La Shell Eco-maraton è quindi più di una semplice gara; è una palestra per le menti dei ragazzi che partecipano e una rampa di lancio per la loro carriera. Attraverso il lavoro di squadra e la determinazione, la Shell Eco marathon è un modo nuovo per affrontare la sfida energetica del futuro. Tra i team presenti ogni anno, molti di questi provengono dalle università italiane e nella prossima edizione, la 25esima, le squadre nostrane stanno già al lavoro per mettere a punto la loro vettura.

È il caso, ad esempio dei 24 studenti del team Bic Omega che, provenienti dal corso di formazione in "Tecnico superiore per la progettazione di veicoli per la mobilità sostenibile"dell'Università di Camerino, hanno realizzato la concept car sportiva KoCo2. La macchina è nata a tempo record perché software CAD/CAM e simulatori virtuali per l'aerodinamica e la dinamica del veicolo hanno consentito ai ragazzi di ridurre i tempi di progettazione effettiva a 2 mesi. Dai modelli CAD si è passati al testing utilizzando le strumentazioni e il laboratorio della Picchio, partner e sponsor dell'intervento.

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L'obiettivo della KoCo2 è quello di superare il record assoluto della Shell Eco-marathon stabilito nel 2005: 3.836 chilometri con un litro di carburante. La vettura realizzata dall'università marchigiana, è iscritta alla gara nella categoria prototipi, ha un motore a combustione interna ed è alimentata a benzina. Si tratta di una monoposto a 3 ruote con carrozzeria in fibra di carbonio rinforzata in honeycomb (materiale ecocompatibile strutturato a nido d'ape), profilo aerodinamico a goccia e un peso complessivo di 30 kg. Il telaio - in tubolari e pannellature in lega d'alluminio - è stato progettato per garantire la massima sicurezza al pilota senza appesantire la struttura.

La commissione esaminatrice della Shell darà l'ok definito al progetto il 15 gennaio prossimo: dopo questa data, se l'esito sarà positivo, il team procederà con la costruzione della vettura e alle prime prove su strada per preparare la KoCo2 alla prossima "maratona dei minori consumi".

Lorenzo Briotti

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