Salone_di_Tokio_2009È un'edizione quanto mai "casalinga" quella del Salone di Tokyo che ha aperto le porte oggi ai giornalisti (al pubblico il prossimo 24 ottobre) e da sempre uno degli appuntamenti più proiettati verso il futuro del mondo dell'automobile, ma che quest'anno deve fare i conti con la crisi globale, tanto che c'è mancato poco che l'importante rassegna giapponese venisse annullata per le numerosi defezioni che hanno ridotto di oltre la metà la lista dei partecipanti. Assenti al Tokio MotorShow 2009 infatti tutti i principali costruttori europei, che hanno preferito concentrarsi sul Salone di Francoforte concluso il mese scorso, saranno in pratica le sole case giapponesi a rappresentare il tema "Fun Driving for Us, Eco Driving for Earth" che caratterizza questa 41esima edizione.

Non mancheranno però le novità, soprattutto da quei costruttori - Honda, Mitsubishi e Nissan - che per contenere i costi in questa difficile fase hanno preferito rinunciare ad una presenza in Germania. Novità tutte giapponesi, dunque, ma che potrebbero presto arrivare anche da noi, dal momento che le auto con gli "occhi a mandorla" in Europa rappresentano circa il 14,5 % della quota di mercato attuale.


Honda

Dopo il forfait di Francoforte, Honda è in grande spolvero e presenta tre novità mondiali, ognuna destinata ad un pubblico diverso ma accomunate dal fatto di essere tutte "green". La proposta più vicina alla commercializzazione è la Honda CR-Z, che sarà in pratica una "ibrida sportiva" e la prima ibrida ad abbinare ad un motore termico (da 1.5 litri) un cambio manuale a 6 rapporti. Arriverà in Europa nel corso del 2010.

honda_cr-zhonda_skydeck

Per le famiglie Honda pensa alla SKYDECK, ibrida a sei posti tutta votata alla funzionalità, mentre per i più giovani c'è la EV-N che, con un design simpatico che ricorda la nostrana Autobianchi A112 del secolo scorso, è una piccola city car elettrica a quattro posti con pannelli solari sul tetto e interni realizzati con materiali riciclabili al 100%.

honda_ev-n

Mazda

Niente novità sul fronte delle auto ecologiche per Mazda a Tokyo. Ci sono piuttosto due anteprime mondiali per i nuovi motori sia a benzina che diesel e un nuovo cambio automatico. Si chiamano SKY-G, SKY-D e Sky-Drive Automatic Transmission e promettono emissioni minori del 20% rispetto a quelle delle tecnologie attuali. Verranno introdotti anche in Europa nel 2011 e per il 2015 Mazda si ripromette di ridurre i consumi del 30% rispetto alle auto attualmente in vendita.

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Mitsubishi

Dopo la i-MiEV, la piccola elettrica che è in pratica il clone della Peugeot iOn (Mitsubishi e Peugeot hanno infatti collaborato per la sua realizzazione), la casa dei Tre Diamanti pensa anche ai commercianti con la i-MiEV Cargo, una "furgonetta elettrica" con 160 km di autonomia ed emissioni zero.

mitsubishi_px_miev

La novità assoluta è però la Concept PX-MiEV, un SUV compatto ibrido plugin (che si può cioè ricaricare dalla normale rete elettrica casalinga). Interessante è il suo lato tecnico: con un motore a benzina da 1600 cc e due motori elettrici su ciascun asse, la Mitsubishi PX-MiEV passa automaticamente dalla modalità totalmente elettrica a quella ibrida, e dalla trazione a due ruote motrici a quella integrale, quando le condizioni di guida, di aderenza e lo stato delle batterie lo richiedono. Così si arrivano a percorrere circa 50 km con un solo litro di carburante e altrettanti in modalità elettrica.

Nissan-Infiniti

Al Salone di Tokyo il presidente Carlos Ghosn ha annunciato che anche Infiniti, il brand di lusso di Nissan, avrà la sua auto elettrica, ma intanto a fare da reginette "green" dello stand Nissan sono le elettriche Nissan Leaf, già presentata qualche mese fa ed al debutto mondiale in un salone dell'auto, e la Land Glider.

nissan-leaf

La prima sarà commercializzata a partire dalla fine del prossimo anno. Offrirà spazio per cinque adulti e il prezzo si aggirerà intorno ai 25.000 euro. Il suo raggio di utilizzo sarà di circa 160 km, con una ricarica delle batterie agli ioni di litio che sarà possibile completare all'80% già in mezz'ora, mentre per la ricarica completa dalla presa di casa ci vorranno 8 ore circa.

nissan-land-glider

Decisamente futuristica è invece la Land Glider, sorta di via di mezzo a due posti fra un'auto e una moto, che non solo si ripropone di azzerare le emissioni attraverso un propulsore elettrico, ma anche di ridurre lo spazio necessario al parcheggio, uno dei problemi che la motorizzazione di massa ha creato soprattutto nelle grandi città. Ha quattro ruote, ma in curva si inclina fino a 17° come fosse una moto e ciò ha consentito di mantenere l'ingombro laterale a poco più di un metro.

Toyota-Lexus

Oltre alla Toyota Prius Plug-In e alla Lexus Lf-Ch viste già a Francoforte, il più grande gruppo automobilistico del mondo porta al debutto mondiale il prototipo Toyota FT-EV II, una evoluzione del precedente FT-EV che altro non è che una futura versione elettrica della Toyota iQ che grazie a batterie agli ioni di litio potrà percorrere fino a 90 km e raggiungere una velocità massima di 100 km/h.

toyota_FT-EV_IItoyota_sai

Più vicina alla realtà è la ibrida Toyota Sai, berlina di lusso che affiancherà la Prius a cui assomiglia soprattutto nel frontale. Con un motore da 2.4 litri e il 60% di plastiche ecologiche derivate da vegetali per gli interni, arriverà sul mercato giapponese già nel mese di dicembre, forte di una percorrenza di 24 km/l.

Subaru

La Subaru Hybrid Tourer Concept è anch'essa un prototipo che prefigura la prima applicazione ibrida della casa giapponese. Una berlina con portiere ad ali di gabbiano, di generose dimensioni e dedicata ad un uso prevalente nelle lunghe percorrenze.

subaru_hybrid_tourer

Il sistema ibrido di Subaru prevede due motori elettrici sui due assi (da 10 e 20 kW), un pacco batterie agli ioni di litio e il classico motore boxer da 2 litri a benzina. Il motore elettrico posteriore muove l'auto alle velocità più basse, mentre il motore tradizionale entra in funzione a velocità di crociera e viene assistito dal motore elettrico anteriore quando c'è un maggiore bisogno di potenza, ad esempio nella marcia in salita.

Suzuki

 

La ben nota Suzuki Swift al Salone di Tokyo diventa una ibrida plugin con la versione Swift Plug-in Hybrid: 20 km di autonomia in modalità totalmente elettrica, grazie a batterie agli ioni di litio e, prima che la carica si esaurisca, entra in funzione un piccolo motore a benzina da 658 cc che funge così da generatore di corrente. A muoverla un motore elettrico da 55 kW.

suzuki_swift_plug-in_hybrid

Il suo forte non saranno certo le prestazioni, ma la possibilità di ospitare cinque persone ne fanno un mezzo adatto agli spostamenti cittadini a breve raggio.

Salvatore Lioce

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