Le piste ciclabili italiane in una mappa interattiva che svela buche, traffico e incroci

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Vuoi andare in bici ma temi di trovare troppo traffico o buche? Puoi consultare una mappa interattiva che mostra le piste ciclabili del nostro Paese. Il progetto, già sperimentato nella città canadese di Ottawa, è ora a disposizione di ciclisti e appassionati della bici italiani

Una mappa online che fornisce ai ciclisti di tutta Italia le informazioni sul percorso scelto, classificandone la pericolosità degli incroci e del traffico, è ora disponibile anche nel nostro Paese grazie agli esperti di tecnologie digitali Maurizio Napolitano e Matteo Fortini che hanno sviluppato il progetto sulla base della mappa già sperimentata in Canada, ad Ottawa e sui suoi criteri.

Si tratta di un utilissimo strumento a disposizione di tutti i ciclisti italiani o dei neofiti che vogliono avvicinarsi alla bici ed usarla in città nella maniera più sicura possibile che mediante questa mappa vengono a conoscenza del “livello di stress” della pista ciclabile o dell’itinerario che intendono percorrere.

Chiunque voglia muoversi in bicicletta in Italia sa bene che, specialmente in alcuni regioni, gli ostacoli sono sempre dietro l’angolo: buche, marciapiedi irregolari, radici di alberi e pericoli stradali specialmente negli incroci altamente trafficati dove il rispetto del codice della strada purtroppo non sempre è scontato.

Queste e tante altre condizioni di stress della ciclabile della propria città possono essere verificate in precedenza grazie alla nuova mappa online che è consultabile sul sito bicistressatedaltraffico.it e che permette a tutti di pianificare itinerari sicuri, per adulti e bambini.

La classificazione dei percorsi

Il modello italiano si basa su quello del Bike Ottawa, l’ente che in Canada promuove il ciclismo in città. I percorsi sono classificati in LTS1, LTS2, LTS3 e LTS4 e a ciascuno di essi è assegnato un colore, rispettivamente il blu, il verde, il giallo ed il rosso.

stress bici

@bicistressatedaltraffico.it

  • LTS 1: separazione marcata da tutti i tipi di traffico, fatta eccezione per quello a bassa velocità e bassa intensità. Gli incroci sono semplici, adatti anche ai bambini;
  • LTS 2: separazione fisica dal traffico, i ciclisti hanno uno spazio specifico per muoversi che evita loro le interazioni con il traffico fatta eccezione per gli incroci che comunque sono facili da affrontare e tollerabili per un adulto. Il percorso LT2 si basa sulle piste olandesi con basso livello di stress;
  • LTS 3: comporta l’interazione con traffico a velocità moderata o a più corsie, o vicinanza con traffico a velocità più alta. Questi percorsi sono consigliati per coloro che si sentono sicuri di sé in bici poiché il livello di stress da traffico è piuttosto accettabile;
  • LTS 4: comporta l’interazione con traffico a velocità più alta o vicinanza con traffico a velocità elevata. Un livello di stress accettabile soltanto dai ciclisti che appartengono alla categoria “forti e impavidi”.

In Italia non stupisce affatto la prevalenza di percorsi LTS2 e LTS3 ed in molte città LTS4. A Roma ad esempio la metà dei kilometri delle piste ciclabili percorribili sono LTS3, un quarto invece LTS4.

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Fonte: bicistressatedaltraffico.it

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Laureata in Lingue, attivista e volontaria per i diritti degli animali. Amante della cucina vegetale, di vini rossi e di tutto ciò che profumi di cannella.

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