Le auto in Europa emettono meno CO2: il motivo è sorprendente e sfata un mito

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Le auto sono più efficienti ed inquinano meno ma, dati alla mano, oggi le più "virtuose" sono quelle che poco tempo fa erano le "cattive", in particolar modo i famigerati SUV. Ecco perché

L’andamento sul lungo periodo delle emissioni di gas serra nell’Unione Europea da parte delle automobili mostra una costante riduzione per effetto della crescente elettrificazione.

Prendono sempre più piede infatti auto con motori elettrici, ibridi ed ibridi plug-in, che ormai rappresentano il 38,3% delle vetture immatricolate in Europa, un balzo molto significativo se si pensa che nel 2017 queste rappresentavano appena il 3,5% del mercato.

Secondo il recente rapporto «Driving the Change for Good: The EV Boom» dell’analista di mercato Jato Dynamics, la media delle emissioni di CO2 delle nuove auto immesse sul mercato è infatti scesa da 117,7 g/km nel 2020 a 99,0 g/km lo scorso anno, segnando una riduzione del 16%. In poche parole, le auto che si vendono oggi sono significativamente meno inquinanti rispetto a quelle di un anno fa.

Sembrerebbe ovvio, se non fosse che scendendo nel dettaglio c’è una sorpresa: oggi le auto meno inquinanti sono, dati alla mano, quelle che fino a poco tempo fa, ed anche a ragione, venivano indicate come le maggiori responsabili delle emissioni di gas serra e nocive: i SUV.

In particolare i SUV di medie dimensioni, che oggi sono i veicoli più ecologici in Europa con emissioni medie di 65,4 g/km, il valore più basso tra le 14 tipologie di auto prese in esame, inferiore addirittura alla media di 76,9 g/km delle citycar, un tempo le più efficienti.

Com’è possibile? Il clamoroso risultato è in gran parte dovuto alla massiccia introduzione in questo segmento delle sopracitate motorizzazioni elettrificate, che da un lato trovano in questa tipologia di vettura sotto l’aspetto tecnico una più facile adozione per via delle dimensioni, dal momento che le motorizzazioni ibride prevedono un maggiore numero di componenti (su tutti le batterie) rispetto ai motori tradizionali. Dall’altro lato per una questione di dinamiche di mercato.

Le auto più piccole, infatti, per le stesse ragioni tecniche sono più costose da elettrificare per chi le produce rispetto a quelle più grandi, difficoltà che inevitabilmente si riflette sul prezzo finale. Ed in una fascia di mercato in cui una differenza di prezzo anche di poche centinaia di euro è determinante per l’acquisto, i produttori tendono a limitare gli investimenti in elettrificazione rispetto a veicoli più costosi per i quali il cliente è disposto a pagare di più per avere un’auto più sofisticata.

I SUV, in buona sostanza, sono ad oggi i responsabili principali della diffusione delle più recenti tecnologie elettriche. Vi sono però delle differenze considerevoli se si vanno ad osservare i singoli paesi. Sempre secondo i dati JATO Dynamics, le emissioni di gas serra medie dovute alle automobili sono scese molto di più nei paesi in cui il reddito medio è più alto.

Questo è particolarmente vero se si vanno a confrontare, ad esempio in mercati come come la Slovenia (-5%), la Spagna (-8%), la Croazia, la Grecia e l’Italia (-9%), rispetto al -49% della Norvegia, al -32% della Finlandia, al -27% della Svezia, al -26% della Danimarca o al -20% della Germania. Il minore potere d’acquisto comporta infatti che molti non possono permettersi i nuovi modelli più costosi e a basse emissioni.

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Laureato in Comunicazione all'Università di Siena e giornalista dal 1995, ha un'esperienza pluriennale come redattore automotive. Ha lavorato per riviste, TV e testate online specializzate di diffusione nazionale. Su greenMe.it si occupa di mobilità sostenibile e auto ecologiche

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