Auto a idrogeno: oggi il primo test drive di una berlina con un’autonomia di 650 km

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Al via il primo test drive italiano della Toyota "Mirai”, la seconda generazione dell’auto a idrogeno. L'innovativa berlina emette solo gocce d’acqua ed è dotata di un’autonomia di 650 chilometri, con un tempo di rifornimento inferiore ai 5 minuti

Il futuro della auto a idrogeno è sempre più vicino anche in Italia. Proprio oggi al Centro Ricerche Casaccia (Roma) dell’Enea verrà effettuato il test drive su una Toyota “Mirai” (che significa “futuro” in giapponese), la prima berlina a celle a combustibile alimentata a idrogeno, che garantisce una mobilità a zero emissioni e un’autonomia di guida fino a 650 km.

L’innovativa vettura, dal design elegante e accattivante, emette soltanto gocce d’acqua e ha un tempo di rifornimento inferiore a 5 minuti. A effettuare il test di guida saranno i partecipanti della H2 Summer School (organizzata dal Dipartimento ENEA di Tecnologie Energetiche e Fonti Rinnovabili, in collaborazione con Sapienza Università di Roma e Associazione Italiana di Ingegneria Chimica), il cui percorso formativo si conclude oggi.

L’auto Mirai della Toyota, prima casa automobilistica al mondo ad aver introdotto i veicoli elettrici a celle a combustibile a zero emissioni nel 2014, rappresenta la frontiera più avanzata nella tecnologia dell’alimentazione a idrogeno.

Da diverso tempo gli esperti dell’Enea sono impegnati nella ricerca in questo ambito per spingere verso una mobilità davvero sostenibile e il Centro Casaccia (che costituisce il più grande complesso di laboratori ed impianti dell’agenzia) è stato scelto per ospitare la “Hydrogen demo Valley”, il polo infrastrutturale finanziato dal Ministero della Transizione Ecologica attraverso un accordo di programma dell’iniziativa Mission Innovation.

Quest’ultima nasce con l’ambizioso obiettivo di sviluppare tutta una serie di tecnologie, servizi e infrastrutture per dar vita a una filiera nazionale di produzione, trasporto, accumulo e utilizzo di idrogeno.

L’ENEA, con le sue infrastrutture e professionalità, è attiva da anni nella ricerca su idrogeno e celle a combustibile, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di una mobilità a zero emissioni – commenta Giulia Monteleone, responsabile della divisione ENEA Produzione, Storage e Utilizzo dell’energia. – Tuttavia per accelerare la penetrazione dell’idrogeno in questo settore la maturità tecnologica da sola non è sufficiente: è necessario intervenire contestualmente anche sugli aspetti normativi, regolatori e incentivanti favorendo la realizzazione di stazioni di rifornimento di idrogeno su tutto il territorio nazionale, così come è necessario promuovere la cultura dell’idrogeno favorendone la conoscenza e l’accettabilità sociale.

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Fonte: ENEA/Toyota

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe

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