Ford Fiesta eWheelDrive, più spazio per l’auto elettrica

ford fiesta ewheeldrive

Dal punto di vista tecnico, uno dei maggiori freni allo sviluppo delle auto elettriche è la difficoltà di ricavare spazi per installare i componenti e soprattutto le batterie, che ad oggi sono ancora piuttosto pesanti e voluminose. Siccome miniaturizzare gli accumulatori è una strada lunga e impegnativa, una delle soluzioni più semplici potrebbe essere quella proposta da Ford e Schaeffler con il prototipo Ford Fiesta eWheelDrive che si muove grazie a due motori elettrici installati sulle ruote posteriori. L’idea non è nuova: era progettata così anche la “Jamais Contente”, la prima automobile della storia a superare la velocità di 100 km/h. Era il 1899 e la Jamais Contente era un’auto elettrica. E siccome le buone idee non sono mai sorpassate, Ford ha rispolverato sulla piccola Fiesta questa interessante soluzione che promette di accelerare la diffusione delle auto a batterie.

La Ford Fiesta eWheelDrive è spinta infatti da due motori elettrici da 110 CV complessivi e dalla coppia di 700 Nm posizionati sui mozzi dietro la ruota vera e propria, quella composta da cerchio e pneumatico. Tutti i componenti necessari alla trasmissione dell’energia e al controllo della decelerazione, nonché tutte le tecnologie di assistenza alla guida sono installati all’interno delle ruote compresi. Oltre che per i motori veri e propri, c’è spazio a sufficienza anche per i freni e i necessari circuiti di raffreddamento.

Il vantaggio principale è quello di poter sfruttare il vano tradizionalmente occupato dal motore e dalla trasmissione per far spazio a batterie ed altri componenti. Ciò permetterebbe ai costruttori di produrre auto elettriche ad un costo minore, potendo sfruttare un telaio di una vettura con motorizzazione tradizionale già in produzione senza essere dunque costretti a progettarlo da zero o a difficili adattamenti che, secondo quanto visto sinora, sottraggono spazio all’abitacolo e al bagagliaio. Auto elettriche più spaziose, dunque, grazie ai motori elettrici nelle ruote, ma anche più piccole grazie alle dimensioni ridotte dei propulsori. Ford e Schaeffler stanno cooperando con l’obiettivo di produrre due nuovi prototipi entro il 2015 per i quali è già allo studio un interessante sviluppo: far ruotare le quattro ruote lateralmente di 90°, in modo da poter parcheggiare anche in spazi più ristretti.

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