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La crisi climatica colpisce forte l’Europa: le inondazioni provocano morti e danni incalcolabili

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Nubifragi e distruzione ovunque e in Germania più di 80 morti: non è semplice “maltempo”, no, questa è autentica tempesta che ha una sola origine: la crisi climatica. Così l’Europa centrale è in ginocchio, nella devastazione più totale procurata dalle inondazioni di questi giorni. Non bastano i soccorsi, non basta sperare che passi.

Straripamento di fiumi, case e strade distrutte, macchine rovesciate, treni deragliati: tra Germania occidentale e Belgio il bilancio delle vittime è salito oltre i 90 morti, mentre proseguono le ricerche di centinaia di persone ancora disperse. E nemmeno i Paesi Bassi sono messi meglio.

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L’emittente belga RTBF parla di almeno 12 morti nel Paese, mentre le autorità dello Stato tedesco della Renania-Palatinato hanno affermato che lì sono morte 50 persone, tra cui almeno nove residenti in una struttura di residenza assistita per persone con disabilità.

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Tre città sono state evacuate e si teme per una diga che potrebbe crollare. Duecentomila abitazioni sono rimaste senza elettricità e la popolazione si trova in seria difficoltà.

Intanto la cancelliera tedesca Angela Merkel da Washington ha detto che la piena portata di questa tragedia si vedrà solo nei prossimi giorni” assicurando assicurando aiuti per i soccorsi e la ricostruzione. Il Governo non vi lascerà soli in questo momento difficile e terribile.

Gli eventi estremi? Peggiori del previsto

È quanto affermano gli scienziati del clima scioccati dall’entità delle inondazioni in Germania: dopo l’ondata di caldo mortale negli Stati Uniti e in Canada, dove le temperature hanno superato i 49,6 °C due settimane fa, il diluvio nell’Europa centrale ha sollevato timori che i disagi climatici causati dall’uomo stiano rendendo le condizioni meteorologiche estreme persino peggiori del previsto.

Le emissioni umane avrebbero causato più inondazioni, ondate di calore, siccità, tempeste e altre forme di condizioni meteorologiche estreme, ma gli ultimi picchi hanno superato di molto le aspettative.

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Sono sorpreso di quanto sia superiore al record precedente – ha affermato Dieter Gerten, professore di climatologia e idrologia del cambiamento globale presso l’Istituto di Potsdam per la ricerca sull’impatto climatico. Sembra che non siamo solo al di sopra del normale, ma che siamo andati ben oltre in termini di estensione spaziale e velocità di sviluppo.

Gerten, che è cresciuto in un villaggio nell’area colpita, ha raccontato che sì occasionalmente si sono allagate quelle zone, ma non come questa settimana. Gli acquazzoni estivi precedenti sono stati altrettanto pesanti, ma hanno colpito un’area più piccola e le precedenti tempeste invernali non hanno mai fatto straripare i fiumi a livelli così pericolosi.

Fonti: The Guardian / WWF

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per greenMe dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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