Come ridurre l’uso del sale in cucina. Un aiuto dalle spezie

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Il sale? Fa male e ormai è cosa sempre più nota. Col sale (in eccesso), aumenta la pressione e si favorisce l’insorgere di malattie cardiovascolari, di infarto del miocardio e di ictus cerebrale. E non solo: un uso sconsiderato del sale è associato anche ad altre malattie cronico-degenerative, come i tumori dell’apparato digerente, l’osteoporosi e la malattia renale cronica.

Non un bel quadro, insomma, se si considera che anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità si è espressa in merito al consumo individuale di sale: ogni giorno non dovremmo superare i 5 grammi (corrispondenti a 2 grammi di sodio).

Eppure, il consumo medio quotidiano di un italiano adulto è pari a 11 grammi per gli uomini e 9 per le donne, di molto superiore rispetto ai valori raccomandati dall’OMS (Fonte).

La cosa cui dovremmo fare attenzione non è soltanto l’uso del sale che facciamo in cucina, ma anche a quei prodotti alimentari che troviamo da acquistare, dal pane ai prodotti da forno, dai formaggi ai salumi. L’assunto è che, anche se si fa attenzione a ridurre le quantità di sale in cucina, spesso comunque il sale si nasconde in alimenti pensati come insospettabili.

Come cercare, allora, di ridurre il consumo di sale in cucina? Le possibilità ci sono e sono anche molte, vediamole insieme:

– per ogni prodotto che acquistate, leggete sempre l’etichetta e optate per i prodotti a minore contenuto di sale. I migliori sono quelli con sale inferiore a 0.3 grammi per 100 g (corrispondenti a 0.12 g di sodio)

– riducete l’uso di sale sia a tavola che nella preparazione dei piatti, preferendo il sale iodato e ricordate di limitare, se non escludere del tutto, l’aggiunta del sale nelle pappe dei più piccoli

– limitate in famiglia il consumo di alimenti trasformati troppo ricchi di sale, come gli snack, le patatine in sacchetto e i cibi in scatola

– per insaporire ed esaltare il gusto dei vostri piatti a tavola, non dimenticate nemmeno il succo di limone o l’aceto. Ma sono buoni anche i pomodori secchi e il gomasio (un trito di semi di sesamo e sale marino integrale)

– limitate, infine, l’uso di altri condimenti contenenti sodio: come i dadi da brodo (meglio se il dado da brodo lo facciamo in casa), salse varie e maionese

L’aiuto fondamentale di spezie ed erbe aromatiche

Via libera alle spezie e alle erbe aromatiche! Entrambe preziose alleate in cucina per insaporire ciò che si prepara, ma anche nella vita di tutti giorni per la protezione della salute e per la prevenzione di molte malattie. Alcune spezie e alcune erbe aromatiche hanno infatti dalla loro una vastissima varietà di proprietà benefiche in grado di rafforzare il nostro sistema immunitario e di regolare i livelli del colesterolo e degli zuccheri nel sangue.

Tra le erbe aromatiche provate basilico, salvia, prezzemolo, maggiorana, rosmarino, erba cipollina, alloro, menta, origano, timo. Tra le spezie ottimi sono con la cannella, la curcuma, lo zafferano, lo zenzero e il peperoncino. Vedrete che nel tempo rinuncerete a buone quantità di sale.

Come utilizzare le erbe aromatiche al posto del sale

Non c’è nulla di più semplice: piano piano vi abituerete a sostituire poco per volta il sale con delle erbe aromatiche, senza rinunciare a piatti sapidi e gustosi.

peperoncino viviverde

Se con le spezie come curcuma e paprika, curry, zafferano, peperoncino pepe e cannella e chiodi di garofano, potete marinare o condire le vostre pietanze, se aggiungete alle verdure o al pesce delle erbe aromatiche come basilico, prezzemolo, menta, timo, maggiorana, origano oppure alloro vedrete che il gusto non cambia a tutto vantaggio della salute. E poi ancora rosmarino, salvia, o erba cipollina potranno insaporire sughi, minestre e grigliate.

origano viviverde

Di piantine aromatiche possiamo fare scorta sul balcone. Si possono acquistare oppure si possono piantare i semi, possibilmente acquistati in negozi biologici.

rosmarino viviverde

Se invece scegliete di acquistare piante aromatiche essiccate, scegliete quelle biologiche vivi verde Coop.

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Giornalista pubblicista, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing. Scrive per Greenme.it dal 2009. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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