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Vegetariani e vegani soffrono di più di flatulenza, ma è una buona notizia

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Una dieta a base vegetale ci induce ad emettere un maggior numero di peti e feci di maggiori dimensioni. Ma tutto questo non è un effetto collaterale sgradevole, anzi è un segnale molto positivo: significa che stiamo favorendo i batteri intestinali buoni. Lo ha dimostrato un gruppo di ricerca guidato dal Liver and Digestive Diseases Networking Biomedical Research Centre di Barcellona (Spagna).

In realtà non è una novità che mangiare più vegetali ma anche frutta, cereali e legumi induce la formazione di feci più voluminose e un aumento di flatulenza. Tuttavia, in realtà pochi studi hanno misurato questi cambiamenti o li hanno collegati alla distribuzione della flora intestinale.

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I ricercatori hanno ora confrontato gli effetti sull’intestino di 18 persone sane di una dieta in stile mediterraneo composta principalmente da vegetali con una in stile occidentale contenente meno frutta e verdura. I volontari erano uomini di età compresa tra i 18 ei 38 anni e ad ogni partecipante è stato assegnato in modo casuale la dieta da seguire per due settimane, per poi, dopo una pausa, iniziare l’altra per ulteriori due settimane.

Gli uomini hanno prodotto un numero simile di feci al giorno con entrambe le diete, ma ogni emissione era aveva dimensioni approssimativamente doppie con la dieta vegetale. I volontari hanno raccolto e pesato le proprie feci utilizzando una bilancia digitale e hanno scoperto di produrre circa 200 grammi al giorno con la dieta vegetale, rispetto ai 100 grammi della dieta occidentale.

Secondo gli esperti questo si verifica perché mangiare verdure promuove alcuni tipi di batteri nel nostro intestino che si autoproducono il cibo fermentando la fibra vegetale. Il peso aggiuntivo delle feci è costituito dai corpi esauriti di questi batteri extra con acqua e una piccola quantità di fibra vegetale non digerita. Un’analisi ha poi verificato che alcuni di questi, divenuti più abbondanti con la dieta vegetale, includevano Agathobaculum anaerostipes e Agathobaculum butyriciproducens.

Ma non finisce qui.

I partecipanti hanno anche registrato quante volte al giorno emettevano peti, utilizzando un contatore portatile, e hanno scoperto che le loro emissioni gassose erano sette volte di più con la dieta vegetale e che ogni peto conteneva circa il 50% in più di gas, come rivelato quando i ricercatori hanno somministrato agli uomini un pasto di prova a base di fagioli e hanno misurato la successiva produzione di gas utilizzando palloncini montati sul retto degli uomini.

Mangiare piante favorisce le emissioni gassose perché i gas più frequenti nei peti sono idrogeno, metano e anidride carbonica, prodotte dai batteri intestinali quando fermentano la fibra vegetale. L’odore, a volte non molto gradevole, proviene invece da tracce di gas di idrogeno solforato, un sottoprodotto della digestione delle proteine.

I batteri che fermentano le fibre sono conosciuti come batteri “buoni” perché rilasciano acidi grassi a catena corta, che mantengono sano l’intestino crasso e proteggono dal cancro dell’intestino. Gli acidi grassi a catena corta possono anche essere assorbiti nel flusso sanguigno dove proteggono dalle malattie cardiache e dal diabete, abbassando il colesterolo e regolando la glicemia.

I risultati suggeriscono che la flatulenza associata al consumo di più piante dovrebbe essere accolta con favore.

La nostra idea occidentale che emettere peti sia un segno di qualcosa che non va è totalmente falsa – commenta a NewScientist Rosemary Stanton dell’Università del New South Wales a Sydney –  Nella maggior parte dei casi, emettere peti è un segno di una dieta sana e di un colon sano.

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Il lavoro è stato pubblicato su Nutrients.

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Fonti di riferimento: NewScientist / Nutrients

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Roberta De Carolis ha una laurea e un dottorato in Chimica, e ha conseguito un Master in comunicazione scientifica. Giornalista pubblicista, scrive per GreenMe dal 2010.
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