Il fast food vegetariano robotizzato dove si ordina con il tablet

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Per principio la parola fast food non ci fa pensare al cibo salutare, in realtà però da tempo è in corso una svolta veg in molte catene che tradizionalmente offrono panini con l’hamburger.

Tra queste c’è sicuramente Eatsa, un fast food californiano creato da David Friedberg, un imprenditore della Silicon Valley, che sta spopolando negli Stati Uniti.

L’obiettivo ovviamente è quello di rendere più sana l’alimentazione degli americani che di certo non brillano nell’adozione di stili di vita corretti.

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Non dimentichiamo la lunga battaglia portata avanti dall’ex first lady Michelle Obama, ma il problema dell’obesità è sempre più preoccupante.  Secondo i 'Centers for Disease Control and Prevention', la massima autorità sanitaria, il 38% degli adulti sono obesi ed entro il 2030 si toccherà il 42%.

E allora in aiuto arriva anche Eatsa, un fast food dove non esiste il cibo spazzatura, ma solo ingredienti vegetariani per creare in modo equilibrato la propria insalata.

Non ci sono cucine, non ci sono tavoli e non ci sono camerieri, tutto è robotizzato. Nel fast food c’è un moderno sistema di ordinazione: si sceglie tutto attraverso un tablet, l’insalata viene approvata e preparata in 90 secondi. Per ogni piatto vengono indicate le calorie e le proteine, se contiene glutine e la modalità in cui viene servita.

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Le ordinazioni restano anche in memoria ( se si ordina dal proprio cellulare tramite app) così da non perdere tempo. Il costo varia in base alla quantità di ingredienti, ma si aggira attorno ai 7 dollari, un modo quindi di mangiare bene senza spendere una fortuna.

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Una formula a portata di tutti che fa riscoprire la bontà di una semplice insalata con prodotti come avocado, hummus ma anche falafel e quinoa.

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Dominella Trunfio