carne

La carne deve essere trattata come il tabacco con una campagna pubblica per convincere la popolazione a ridurne e sospenderne il consumo. È la proposta “shock” di Kerry McCarthy, politica vegana che nel Regno Unito ricopre il ruolo di ministro-ombra all’Ambiente e all’Agricoltura nella squadra di Jeremy Corbyn.

Già come parlamentare per Bristol East, Kerry McCarthy aveva messo in difficoltà il settore della produzione di carne con la propria opposizione agli allevamenti e con il ruolo di vicepresidente della Lega anti-caccia e contro gli sport crudeli.

In un’intervista rilasciata alla rivista vegana Viva! Life, Kerry McCarthy ha spiegato di essere impegnata da tempo come attivista contro il consumo di carne. Crede veramente che la carne debba essere trattata proprio come il tabacco e che debbano avere inizio delle campagne pubbliche per convincere la popolazione a non mangiare carne.

A suo parere, è vero che del benessere degli animali si discute a livello europeo, ma è altrettanto vero che per cambiare le cose bisogna decidere personalmente di non mangiare carne e prodotti di origine animale. In particolare Kerry McCarthy pone l’accento sull’impatto ambientale degli allevamenti, un argomento che per lei sta diventando una vera e propria sfida.

Sappiamo che la Gran Bretagna è una delle regioni europee dove la cultura vegetariana è più radicata e secondo Tim Bonner, della Countryside Alliance, le opinioni della McCarthy sul consumo di carne e sugli allevamenti sono allineate con quelle della stragrande maggioranza della popolazione.

McCarthy sa bene che è impossibile che il mondo, o la sua nazione, diventino vegani al 100% da un momento all’altro. Ma spera almeno che se un industria dell’allevamento deve essere presente, possa davvero garantire degli standard migliori per il benessere degli animali e per la sostenibilità ambientale e economica.

Anche nel proprio ruolo politico McCarthy porterà avanti le proprie idee legate alla scelta vegan e alla difesa dell’ambiente. Kerry McCarthy ha 50 anni. È diventata vegetariana trent’anni fa e dieci anni dopo ha abbracciato la scelta vegan.

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Negli ultimi anni il consumo di carne nel Regno Unito è stato influenzato dalle condizioni economiche della popolazione. Ad esempio, nel 2008, anno di grande crisi, le famiglie hanno acquistato l’11,5% di carne in meno rispetto all’anno precedente e nello stesso periodo il PIL del Regno Unito è sceso dell’1%.

Vogliamo credere però che la riduzione del consumo di carne sia dovuta anche ad una maggiore consapevolezza della popolazione rispetto ai temi etici, alla sostenibilità ambientale e all’alimentazione sana. Pensate che una campagna che metta in guardia i cittadini dal consumo di carne nei suoi vari aspetti potrebbe essere utile per sensibilizzare sempre più persone a questi temi?

Marta Albè

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