Riso Gallo Aroma

Riso Gallo accoglie la sfida e inventa un riso aromatico tutto italiano.

Ogni giorno portiamo sulle nostre tavole nuovi sapori: la tradizione culinaria italiana ormai si fonde con il gusto speziato di paesi lontani. Non è necessario essere grandi chef o andare alla ricerca di negozi stravaganti: basta fare un giro tra gli scaffali del supermercato e sguinzagliare la fantasia!

Da oggi infatti è più facile aggiungere un tocco esotico ai nostri piatti grazie a Riso Gallo Aroma: un riso dal gusto intenso e dalle note di legno di sandalo, pronto a profumare la nostra cucina di aromi floreali.

I suoi chicchi lunghi e affusolati ricordano quelli del Basmati, varietà di riso tipica dell’India e del Pakistan. Le modalità d’uso sono le stesse: ottimo da gustare da solo o come contorno di piatti unici. E allora qual è la novità?

riso gallo aroma

La grande rivoluzione è che il riso, oltre a profumare le nostre tavole, inebria con il suo aroma anche le campagne nostrane. Le sue spighe infatti crescono nei terreni pianeggianti dell’italianissima Pianura Padana, irrigata dalle acque che scendono dai ghiacciai delle Alpi.

Dal punto di vista agronomico risponde al nome di Giglio e la sua produzione avviene interamente nel Bel Paese, rispettando gli standard europei di sicurezza e controllo.

Il vantaggio è anche ecologico. La coltivazione tutta italiana evita il trasporto di ingenti quantità di riso da paesi così lontani. E le emissioni di anidride carbonica diminuiscono.

Riso Gallo: dalla tradizione alla sfida dell’Est Europa

riso gallo risaia

Riso Gallo è tra le più grandi riserie d’Europa e tra le più antiche d’Italia. La sua storia inizia a Genova nel 1856 e attualmente si trova nel cuore del Pavese. Oltre 160 anni di storia in cui ha saputo unire una tradizione secolare alle nuove esigenze del mercato.

Questa volta ha raccolto la sfida dell’Est asiatico: l’arrivo sul mercato italiano di sempre maggiori quantità di riso importato ha spinto l’azienda ad investire nell’innovazione e a spingere varietà italiane.

Non c’è mai stato infatti così tanto riso straniero in Italia. Le importazioni nel 2015 hanno raggiunto il record storico con ben 219,4 milioni di chili. Questo, secondo la Coldiretti, è un dato allarmante perché causa un forte squilibrio produttivo e commerciale all’interno della filiera risicola italiana.

Anche dal punto di vista ambientale c’è da stare attenti: la risaia è un ecosistema acquatico temporale che contribuisce alla prevenzione delle alluvioni. E come tale, dunque, va salvaguardato.

Il rischio per i consumatori, poi, è sempre dietro l’angolo. C’è il pericolo che il riso importato venga spacciato come italiano per via della mancanza di trasparenza sulla reale origine del prodotto. E allora diventa ancora più importante correre ai ripari e valorizzare il Made in Italy, creando una nuova varietà di riso che incontri l’esigenza esotica del consumatore.

Riso Gallo Aroma infatti fa parte della nuova linea Profumi di Riso, ma si contraddistingue per la sua origine 100% tricolore. Dal sapore e dalla consistenza mediterranea, è naturalmente profumato grazie alle caratteristiche del terreno e del clima in cui cresce. Tutto italiano.

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