Il ristorante vegetariano di Amsterdam che ha introdotto “serre private” per cenare mantenendo il distanziamento sociale (anche quando piove)

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Vere e proprie stanzette separate, per cenare al ristorante in sicurezza ai tempi del coronavirus ma anche nei giorni di pioggia e maltempo, frequenti in Olanda anche nei mesi estivi. È questa l’idea di un ristorante vegetariano di Amsterdam che sta testando le cosiddette “serre di quarantena”.

Esse permetteranno ai commensali di pranzare o cenare ogni giorno dell’anno, con qualunque condizione meteo al riparo dalle intemperie e senza avere contatti con gli altri commensali.

Ai tempi del coronavirus, le cene al ristorante sono impossibili almeno in Italia dove al momento si può optare solo per i menu da asporto. Ma in Olanda il ristorante Mediamatic ha ideato una soluzione stramba ma originale.

Si tratta di piccole casette, simili a serre, in cui è possibile sedersi e cenare. All’interno di queste stanze isolate dal resto del mondo, c’è posto solo per un piccolo tavolo per due persone.

Il menu, rigorosamente vegetariano, è formato da quattro portate servite agli ospiti seguendo particolari accortezze. I camerieri infatti indossano guanti e protezioni per il viso per ridurre al minimo il rischio di contagio e usano lunghe tavole per servire i piatti all’interno delle serre.

“È davvero accogliente, è carino e il cibo è delizioso”, ha detto a Reuters Janita Vermeulen, che ha cenato presso il ristorante.

mediamatic

©Mediamatic

Una soluzione originale che, visto il clima piovoso di Amsterdam, potrebbe essere usata anche durante le giornate di maltempo. In questo momento, il ristorante sta testando il servizio solo con i componenti della famiglia dei gestori insieme agli amici del personale. Anche limitando a loro i posti, è già stato registrato il tutto esaurito per giorni, come si vede sul sito web del ristorante. La vista che si può ammirare dalle serre è davvero suggestiva.

mediamatic

©Mediamatic

mediamatic

©Mediamatic

“Nei ristoranti e nei bar, una stanza separata è tradizionalmente chiamata in francese: “chambre séparée”. Suggerisce un tipo sexy di intimità, qui possono accadere cose che dovrebbero rimanere nascoste alla vista e non essere ascoltate da tutti. Abbiamo deciso di dare lo stesso nome anche alle nostre serre. Anche se ciò che accade all’interno sarà pubblico” si legge sul sito del ristorante che promette cene sicure sul lungomare. “Naturalmente, queste serre separate sono adatte solo a persone che sono già intime”.

mediamatic

©Mediamatic

Una soluzione decisamente meno praticabile in Italia, soprattutto durante l’estate visto che il nostro clima è più caldo e meno piovoso rispetto a quello del Nord Europa.

Fonti di riferimento: Reuters, Mediamatic

LEGGI anche:

Box di plexiglass sulle spiagge? Ecco perché non sono la soluzione (e non sono attuabili)

Divisori tra i banchi, mascherine obbligatorie e severi controlli all’ingresso. Ecco com’è il ritorno a scuola in Cina

Le persone stanno assaltando i McDonald’s in UK, dopo l’annuncio della loro chiusura

 

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Miomojo

Le borse vegan tutte italiane realizzate con “pelle di cactus” e scarti delle mele

Misura

In arrivo più di 13mila nuovi alberi in Italia, dai calanchi di Matera all’agricoltura urbana di Milano

Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook