Pub irlandese vieta i bambini perché non rispettano le distanze sociali e i genitori non li controllano

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Sta facendo molto discutere la decisione di un pub in Inghilterra che ha scelto di vietare l’accesso ai bambini al di sotto dei 12 anni. La motivazione? Sono troppo indisciplinati e non rispettano il distanziamento sociale.

Lucy Draper, la proprietaria di The Compass Inn, pub che si trova a New Forest, Southampton, ha annunciato che d’ora in poi il locale sarà prevalentemente per soli adulti. La donna ha fatto sapere che, stanca di bambini che si comportano male ignorando le regole del distanziamento sociale e considerando che i genitori non sono in grado di controllarli, ha preso la decisione di vietarne l’accesso al locale.

Nello specifico la donna ha fatto dichiarazioni molto pesanti:

“È colpa dei loro genitori. Semplicemente non li disciplinano, quindi il 75% dei bambini che entrano urlano, corrono e non si siedono ai tavoli. Le famiglie vengono qui intorno alle 5 dopo che i loro figli sono stati al parco tutto il giorno e sono iperattivi. Dovrebbero essere portati a casa a letto. Soprattutto ora con il coronavirus, tutti devono essere seduti al pub, ma non è così, questo è solo il culmine e ne ho avuto abbastanza”.

L’annuncio è stato fatto sulla pagina Facebook del pub e, inevitabilmente, ha suscitato scalpore e numerosi commenti.

Molti clienti non hanno apprezzato la nuova regola che alcuni definiscono “ridicola” e “sconsiderata”. Altri hanno scritto che la notizia è un duro colpo per i bambini affetti da celiachia, poiché il locale è considerato da molti come “l’unico pub senza glutine della zona”.

Ma c’è anche chi spalleggia la scelta della proprietaria scrivendo:

“Abbiamo bisogno di più posti per soli adulti, è bello sapere che i bambini maleducati non rovineranno il nostro pasto. Soprattutto con il Covid, dove passano da fastidiosi a potenzialmente pericolosi”.

Lucy Draper ha fatto sapere che i bambini posso entrare nel pub solo nella giornata dedicata alle famiglie, ovvero la domenica tra le 12 e le 14:30 e non ha intenzione di tornare indietro sulla sua decisione una volta che la pandemia sarà terminata.

Nonostante le numerose critiche la proprietaria rimane ferma sulla sua posizione:

Questo pub è un ambiente per adulti. Non dovrebbe essere un asilo nido per bambini. (…) Abbiamo 11 pub in un miglio quadrato qui intorno e probabilmente ci sono quattro catene di pub che si occupano di bambini, con aree giochi. Quindi mi dispiace ma dovranno portare lì i loro bambini.

Questa discutibile decisione si rivelerà per la sua attività uno svantaggio oppure gli “adulti” apprezzeranno la tranquillità che offre questo locale e lo frequenteranno più spesso?

Fonte: Facebook / The Sun

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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