La Fattoria dei Girasoli: la locanda dei ragazzi down è salva e ora apre una cascina in campagna

Ha sventato parecchie volte la chiusura, ma ora è più attiva che mai! La Locanda dei Girasoli, il ristorante gestito da ragazzi Down al Quadraro, quartiere popolare alla periferia est di Roma, ora ha ricevuto un aiuto concreto e non ha più nulla da temere. Anzi, presto aprirà una cascina in campagna.

Con l’accordo stipulato con l’Arsial, l’Agenzia Regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio, si garantirà infatti la sopravvivenza di questo bellissimo progetto di inclusione, mentre gli stessi ragazzi della Locanda dei Girasoli a loro volta promuoveranno in menù i prodotti enogastronomici del Lazio.

La storia della Locanda dei Girasoli

Tutto è cominciato nel 1999, quando la cooperativa I Girasoli si pose il nobile obiettivo di amalgamare solidarietà e professionalità nel pieno rispetto di tutte le persone. Il ristorante ne è diventato il fulcro, costituendo negli anni un eccellente esempio di formazione e inclusione sociale con all’attivo 19 persone, di cui 12 con sindrome di Down.

Nello stesso tempo, però, ha dovuto affrontare numerose difficoltà e soltanto grazie all’impegno e alla dedizione dei ragazzi, ma anche al supporto di numerosi sostenitori, è riuscito a garantirsi l’autosufficienza.

Un anno fa arrivò la crisi economica più grande, tanto che la cooperativa sollecitò l’Amministrazione della Capitale per ottenere un nuovo locale in una posizione più centrale. Da allora è stato un susseguirsi di richieste e di dimostrazioni di solidarietà, anche attraverso una raccolta firme su Change.org.

L’accordo che salva la Locanda

Finalmente in questi giorni è arrivata la notizia tanto attesa.

La Regione Lazio attraverso l’Arsial ha dichiarato di voler sostenere la Locanda dei Girasoli con un contributo di 48.800 euro nell’ambito di un progetto di promozione e valorizzazione di prodotti enogastronomici del Lazio.

I ragazzi, infatti, si impegneranno a utilizzare nei menu l’80% di oli di provenienza laziale, ad adottare il 40% dei prodotti coltivati nel Lazio, a inserire nella propria carta il 60% di vini della tradizione locale sul totale delle etichette presenti in cantina. Inoltre, si mirerà a valorizzare la filiera agroalimentare regionale, con riferimento soprattutto ai prodotti Dop, ai prodotti di indicazione geografica protetta (Igp), alle specialità tradizionali garantite (Stg), ai prodotti agroalimentari tradizionali e a quelli biologici.

Una cascina per la Locanda dei Girasoli

E non finisce qui. Dietro l’angolo potrebbe essere un’altra bellissima sorpresa: i fondatori sognano in grande e  vorrebbero una fattoria a Roma nord: un luogo dove realizzare l’autonomia dei ragazzi e dove, oltre a svolgere un’attività di ristorazione, potrebbero imparare a coltivare anche i prodotti della terra.

Vogliamo mantenere la Locanda al Quadraro, però al tempo stesso sogniamo anche uno sviluppo successivo: quello di realizzare la fattoria dei girasoli”, lascia detto a Roma Today Enzo Rimicci, presidente del Consorzio che dal 2013 sostiene il ristorante.

Fonti: Roma Today

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Giornalista pubblicista, classe 1977, laurea con lode in Scienze Politiche, un master in Responsabilità ed etica di impresa e uno in Editing e correzione di bozze. Direttore di Wellme.it per tre anni, scrive per Greenme.it da dieci. È volontaria Nati per Leggere in Campania.
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