McDonald’s è in crisi nera: fast food verso la chiusura negli Usa?

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McDonald’s sta attraversando un periodo di forte crisi economica negli Stati Uniti. L’era dei fast food sta volgendo al termine? Numerosi proprietari di ristoranti McDonald’s in franchising sentono che la chiusura è sempre più vicina.

Ecco allora che la multinazionale del fast food sta introducendo negli Starti Uniti alcune novità e strategie per cercare di risollevarsi. Ad esempio, ora i fast food offrono la possibilità di ordinare la colazione durante tutta la giornata e non solo al mattino.

I piani di McDonald’s per risollevarsi includono anche postazioni per le ordinazioni in digitale e l’introduzione di nuovi piatti nel menù per cercare di accontentare la clientela. Eppure la patria dei fast food sembra ormai stanca del cibo spazzatura.

Insomma, sono sempre i consumatori a decidere le sorti di un prodotto o di un ristorante. Se molti fast food della catena chiuderanno negli Usa, sarà merito di chi avrà rinunciato a frequentarli, ad esempio per la decisione di salvaguardare la propria salute e di ordinare altrove pasti più salutari.

La crisi di McDonald’s negli Usa dura ormai da due anni e chi si occupa di gestire i fast food sembra davvero poco convinto delle possibilità di risalita. Il mondo sta cambiando e a quanto pare le strategie ideate dal CEO Steve Easterbrook per salvare McDonald’s negli Stati Uniti stanno fallendo, come riporta l’Independent. Nonostante i cambiamenti e le novità introdotte, la crisi dei fast food targati McDonald’s prosegue.

L’introduzione di nuove offerte nel menù e della possibilità di ordinare la colazione ad ogni ora del giorno si è rivelata controproducente per i dipendenti, che sono costretti a lavorare ancora di più sotto pressione.

Il “sistema fast food” ideato dalla multinazionale potrebbe essere vicino ai propri ultimi giorni di vita. Ne parliamo perché pensiamo che si tratti di un esempio importante di come le scelte dei consumatori possono influenzare il destino del business.

Scegliere, partecipare, consumare per sé stessi senza lasciarsi influenzare da fattori esterni, ribalta i principi consumistici del secolo scorso. In questo senso un grazie a internet e ai social se le aziende, per la facilità e la velocità di diffusione delle informazioni corrette, si concentreranno sui prodotti e servizi in grado di soddisfare le nostre nuove necessità. Del cibo spazzatura possiamo di certo fare a meno.

Marta Albè

Fonte foto: Top Info Post

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