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Vino cotto: la deliziosa conserva della nonna che non può mancare nella tua dispensa

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Il vino cotto è un’antica ricetta autunnale della tradizione contadina. Ecco come prepararlo facilmente in casa per averlo a disposizione tutto l’anno

Dal profumo intenso e inebriante, il vino cotto è una ricetta molto antica e tramandata di generazione in generazione, soprattutto nelle regioni del Centro e del Sud Italia, come le Marche, la Puglia e la Sicilia. Si tratta di una deliziosa conserva, a base di mosto, legato alla tradizione contadina, ma preparata ancora oggi in diverse varianti. A rendere unica questa ricetta autunnale è la sua versatilità. Il vino cotto può essere, infatti, usato per preparare dolci, tra cui torte e biscotti, ma anche per arricchire sughi e altre pietanza.

In passato, veniva adoperato pure come “rimedio della nonna” contro la tosse e il raffreddore. Scopriamo come preparare questa conserva autunnale che può restare in dispensa anche per diversi mesi. 

Ingredienti 

Preparazione

Per prima cosa filtrare il mosto con una garza o un colino a maglie strette in una pentola. Portare a ebollizione e continuare a cuocere a fuoco lento per almeno tre ore, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. A circa metà cottura aggiungete i bastoncini di cannella e i chiodi di garofano o altre spezie che preferite. Lasciate cuocere a fiamma bassa fin quando il mosto non sarà diventato un terzo rispetto alla quantità iniziale. Una volta ridotto di volume, spegnere la fiamma e lasciare raffreddare un po’ il composto, rimuovendo i bastoncini di cannella e i chiodi di garofano. 

Con il vino cotto ancora tiepido riempite i vasetti, precedentemente sterilizzati. Chiudete ermeticamente e lasciateli capovolti per circa dieci minuti sul tavolo. Riponete i barattoli in un luogo fresco e asciutto. Se perfettamente conservato, il vino cotto può durare anche oltre 12 mesi. 

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Laureata in Media, comunicazione digitale e giornalismo all'Università La Sapienza, ha collaborato con Le guide di Repubblica e con alcune testate siciliane. Per la rivista Sicilia e Donna si è occupata principalmente di cultura e interviste. Appassionata da sempre al mondo del benessere e del bio, dal 2020 scrive per GreenMe
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