Attiéké: non chiamatelo cous cous! La ricetta del tradizionale piatto africano a base di manioca fermentata

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Assomiglia al cous cous ma non è la stessa cosa e non ha nemmeno lo stesso sapore: il suo nome è “attiéké” ed è un piatto a base di manioca fermentata, tipico della Costa D’Avorio. 

Inizialmente diffuso solo a livello locale presso alcuni popoli del sud del paese (Ebrié, Adjoukrou, Alladien, Avikam, Attie, Ahizi), oggigiorno, grazie alla modernizzazione del processo di produzione, l’attiéké viene esportato anche in Europa, dov’è possibile trovarlo essiccato o congelato. Tradizionalmente viene venduto sotto forma di palla e ha un sapore leggermente acidulo. 

Dicevamo che l’ingrediente base è la manioca, che viene sottoposta a una lunga lavorazione per ottenerlo. Noi vi consigliamo di acquistarlo già pronto nei negozi etnici (congelato a forma di pallina o disidratato come il normale cous cous) e vi spieghiamo di seguito come utilizzarlo nella preparazione di un gustoso piatto vegetariano. 

Attiéké: come preparare passo passo il “cous cous” di manioca

Tradizionalmente la manioca viene fatta fermentare per alcuni giorni, quindi essiccata e frantumata, per poi essere cotta al vapore. Non è un procedimento semplice, si tratta di una lavorazione lunga e impegnativa, per questo vi consigliamo di acquistarlo già pronto, congelato o disidratato.

Nel seguente video di Yao Raissa potete scoprire i vari passaggi che permettono, anche in casa, di ottenerlo. 

Attiéké con verdure: la ricetta di Abou

Gli ivoriani vanno pazzi per l’attiéké, specialità di cui sono molto fieri. Abou, ivoriano che vive in Italia da tanti anni, adora servirlo in versione vegetariana insieme alle verdure, arricchendo il piatto con cipolla bianca e pomodori tagliati a pezzetti. Ecco la sua ricetta del piatto ivoriano.

Ingredienti

  • 1 palla di attiéké;
  • 2 cipolle bianche;
  • 3-4 pomodori freschi;
  • olio extra vergine di oliva; 
  • 1 peperoncino fresco;
  • sale;
  • platano.

Procedimento

Tagliate la cipolla a fettine sottili, tagliate a fettine anche il peperoncino e riducete i pomodori freschi a pezzetti. Versate il tutto in un recipiente, aggiungete un filo d’olio extra vergine e un pizzico di sale. Mescolate. (Se vi piace, potete aggiungere anche qualche cetriolo). 

Scongelate l’attiéké, procedete con la cottura a bagnomaria sul fornello, lasciandolo finché non risulta tiepido e morbido. Salatelo e aggiungete un filo di olio, mescolandolo con le mani. Deve risultare privo di grumi. 

Impiattate l’attiéké aggiungendo sopra le verdure appena preparate. Spesso viene servito accanto a un appetitoso piatto di chips di platano fritte. Vi consigliamo di prepararle al forno in modo che siano più sane e leggere. 

Non resta che gustare il piatto. Ricordate che in Costa D’Avorio lo si mangia senza posate, formando delle palline con le mani. 

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Laureata in Scienze dei Beni Culturali, redattrice web dal 2008 e illustratrice dal 2018, ha pubblicato per Giochidimagia Editore "Il sogno attraverso il tempo". Con SpiceLapis ha realizzato "Memento Mori, guida illustrata ai cimiteri più bizzarri del mondo".
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