Come la dieta biologica riduce drasticamente i pesticidi dal corpo in soli 6 giorni. Lo studio

biologico

Qual è l’impatto dei pesticidi sul corpo? Può l’alimentazione biologica ridurre i livelli di sostanze tossiche dalle nostre urine e in generale dal nostro corpo? Un nuovo studio peer-reviewed condotto dai ricercatori dell’Università di Berkeley e dell’Università della California ha dimostrato come una dieta bio riesca a ridurre rapidamente e drasticamente l’esposizione ai pesticidi in soli sei giorni.

Tutti noi, giornalmente siamo esposti a un cocktail di pesticidi e residui fitosanitari presenti, anche se in quantità limitate, praticamente in tutti i prodotti che consumiamo. A partire da glifosato e altri erbicidi utilizzati che rimangono inevitabilmente nelle coltivazioni e, di conseguenza, nei cibi che mangiamo. Questi residui minimi, sommati, finiscono per avere alla lunga un impatto inevitabilmente non positivo per la nostra salute. I prodotti biologici, per definizione, vengono prodotti senza l’utilizzo di tali sostanze. Può quindi un’alimentazione totalmente bio, fare la differenza e ridurre i livelli di pesticidi dal nostro corpo?

È a partire da questa domanda che alcuni ricercatori americani hanno condotto uno studio “peer reviewed” dimostrando come la scelta biologica può proteggerci davvero dall’esposizione ai pesticidi tossici. L’esperimento, condotto in collaborazione anche con l’associazione Friends of The Earth, ha monitorato i livelli di pesticidi di quattro famiglie abitanti in diverse zone degli Stati Uniti. La prima settimana i 16 partecipanti, adulti e bambini, hanno mangiato le lore diete tipiche di alimenti non biologici, mentre la settimana seguente hanno mangiato completamente biologico con prodotti forniti dai ricercatori. Campioni delle urine di ogni singolo partecipante sono stati prelevati nell’arco di questi giorni della ricerca, in particolare di 14 sostanze chimiche che rappresentano una potenziale esposizione a 40 pesticidi , in particolare organofosfati, piretroidei, neonicotinoidi e fenossi diserbante 2,4-D.

grafici pesticidi 1

I risultati sono stati sorprendenti: come dimostrano anche i grafici, i livelli di tutti i prodotti chimici rilevati sono calati drasticamente in soli sei giorni di dieta biologica con una media di -60,5% e con un intervallo compreso tra il 37% e il 95% a seconda del composto. In particolare la classe di pesticidi agenti nervini denominati organofosfati, come il malathion (MDA) e il chlorpyrifos (TCPy) scesi rispettivamente del 95% e 61%. Il Chlorpyrifos è un pesticida neurotossico che ultimamente è stato legato anche all’aumento dei tassi di autismo e di difficoltà di apprendimento nei bambini.

grafici pesticidi2

Insomma, come conclude lo studio:

“La dieta biologica è stata associata a riduzioni significative dell’escrezione urinaria di numerosi metaboliti di fitofarmaci e composti genitoriali. Questo studio si aggiunge a un crescente corpo di letteratura che indica che una dieta biologica può ridurre l’esposizione a una serie di sostante attive nei bambini e negli adulti. Sono necessarie ulteriori ricerche per valutare l’esposizione alimentare ai neonicotinoidi, che attualmente sono la classe di insetticidi più utilizzata al mondo”.

Attualmente nonostante l’espansione e la continua crescita del settore biologico, anche in Italia, rimangono molti dubbi e soprattutto scetticismo da parte dei consumatori che troppo spesso tendono a ricordare solo “le truffe” e il prezzo elevato dei prodotti bio, ma che dimenticano che scegliere biologico significa investire anche sulla propria salute e quella dell’ambiente.

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