zaia_approvazione_ddl_farmer_marketÈ stato approvato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri il disegno di legge "Norme per la valorizzazione dei prodotti agricoli provenienti da filiera corta e di qualità" che finalmente regola e promuove la vendita diretta dai contadini con l'obiettivo di aumentare la diffusione dei farmers market, che si stanno diffondendo un po' in tutta la penisola.

 

Il nuovo provvedimento definisce così i principi fondamentali in materia di mercati agricoli favorendo gli acquisti a chilometri zero e i prodotti ortofrutticoli provenienti da filiera corta.

Soddisfatto il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia che definisce il provvedimento "una grande modernizzazione per tutto il settore primario" in quanto "accorciare la filiera è indispensabile sia per la diminuzione dell'inquinamento, anche questo è il chilometro zero, che per abbassare i costi per i consumatori".

Ma nel concreto quali sono gli obiettivi e le novità introdotte dal nuovo DdL? Prima di tutto la norma stabilisce, finalmente, gli standard e i requisiti per la realizzazione dei farmers market riservati alla vendita diretta degli agricoltori con particolare attenzione alla modalità, alla trasparenza dei prezzi, alla tracciabilità dei prodotti agricoli e del percorso chilometrico, ma soprattutto alla sicurezza alimentare.

In secondo luogo promuove la conoscenza e l'informazione sul consumo di prodotti locali ottenuto nel rispetto dell'ambiente e delle tradizioni e prevede l'incentivazione attraverso le attività delle pubbliche amministrazioni competenti dei mercati agricoli per favorirne la diffusione.

Una forma di vendita, questa che sta incontrando il gradimento sia dei consumatori che degli stessi agricoltori. La Coldiretti, ad esempio, stima in oltre 500 i farmers market di Campagna Amica aperti in tutte le regioni italiane con un incremento del 360% nell'ultimo anno.

A questi dati bisogna sommare il boom registrato anche dai Gruppi di acquisto solidale formati da amici, colleghi o condomini che scelgono di condividere la spesa per ottenere insieme condizioni vantaggiose e acquisti di qualità. Secondo il rapporto Coldiretti/Agri 2000 i GAS in Italia ammontano oggi a 600 realtà contro le 460 dell'anno precedente con un aumento del 30%.

"Gli acquisti diretti sono una opportunità per il Paese con un aumento della concorrenza che va a beneficio delle imprese agricole e dei consumatori che possono così garantirsi una spesa sicura e di qualità al giusto prezzo - conferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini -. Ma è anche un'occasione per far conoscere e divulgare i veri sapori della tradizione italiana per poterli riconoscere in tutte le altre forme di vendita senza cadere nell'inganno del falso Made in Italy. Si tratta di un tassello importante del nostro progetto per una filiera agricola tutta italiana che, con il coinvolgimento dei mercati di Campagna Amica, Consorzi Agrari, cooperative, agriturismi e imprese, punta a far arrivare sul mercato prodotti al cento per cento italiani direttamente dagli imprenditori agricoli".

Simona Falasca

 

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