Le cucine plastic free che durano una vita

Conoscete la zucca butternut? Una dolce scoperta che sa di… nocciola!

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

La zucca butternut è originaria dell’Australia e della Nuova Zelanda, ma molto diffusa anche negli Stati Uniti. Ha una polpa arancio chiaro molto morbida, un sapore dolce e delicato e tantissime proprietà. Come tutte le zucche, è la regina indiscussa delle ricette autunnali e può essere utilizzata in mille gustosissimi modi. Ma conosciamola meglio.

Caratteristiche della zucca butternut

Il suo nome scientifico è Cucurbita moschata. Rispetto ad altre varietà di zucca, la zucca butternut cresce bene in climi più caldi e umidi, per questo è largamente diffusa in America meridionale, oltre che in Australia dove ha avuto origine. La sua coltivazione è ormai diffusa anche in Europa (dove fu introdotta dopo la scoperta dell’America), con alcune tipologie che si sono sviluppate anche sul territorio italiano: la zucca violino, la zucca di Napoli e la trombetta di Albenga. I nomi “violino” e “trombetta” richiamano chiaramente alla bizzarra forma di questo ortaggio, oblunga e più larga verso la base: può raggiungere i 30 cm di lunghezza e pesare fino a 2-3 kg.

La sua buccia è liscia, compatta e di colore giallo-arancio; i semi sono piuttosto piccoli. Come abbiamo detto, la polpa è molto tenera e dal sapore dolce – è l’ideale per la preparazione di dolci, crostate e confetture anche grazie al caratteristico retrogusto di nocciola. Si tratta di una varietà “tardiva”, quindi matura in un periodo diverso rispetto alle altre varietà di zucca – generalmente fra novembre e febbraio.

Ma veniamo ora alle sue proprietà benefiche. Innanzitutto, come ogni zucca, è ricchissima di acqua e sali minerali (in primis potassio, ma anche calcio, magnesio, manganese, e ferro). Contiene inoltre elevate concentrazioni di vitamine A, C, E e vitamine del gruppo B (B1, B3, B6), nonché di carotenoidi (beta-carotene, beta-criptoxantina e alfa-carotene) – a beneficio della pelle, della vista e del sistema immunitario. Infine, grazie al suo contenuto apporto calorico, è ideale anche per chi è più attento alla linea.

La zucca butternut ha mille usi in cucina (@ NickCollins/Pixabay)

Come prepararla

Pulire la zucca butternut è un’operazione piuttosto semplice, poiché la buccia sottile e non troppo dura può essere tagliata con facilità. Come per tutte le zucche, inoltre, possiamo conservare i semi e mangiarli dopo averli tostati in padella, al forno o nella friggitrice ad aria. La buccia sottile consente una buona resa anche se cotta in forno, e può essere mangiata insieme alla polpa (a patto che l’ortaggio provenga da un’agricoltura biologica e che non sia stato quindi trattato con pesticidi).

Possiamo consumare la zucca anche cruda: tagliandola a fettine sottili e condendola con olio e spezie, potremo creare un delizioso carpaccio vegetale. In alternativa, possiamo ammorbidirla in forno per una ventina di minuti prima di utilizzarla per la preparazione di dolci o muffin. La zucca butternut può essere anche fritta senza troppi sensi di colpa, visto che la sua polpa compatta assorbe poco olio. Infine, possiamo cuocerla a vapore per conservare intatte le sue caratteristiche nutrizionali e impiegarla così per la preparazione di risotti o deliziose vellutate.

Seguici su Telegram | Instagram | Facebook | TikTok | Youtube

Ti consigliamo anche:

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Sono laureata in Lingue e Culture Straniere. Da sempre attenta alle problematiche ambientali e rivolta a uno stile di vita ecosostenibile, tento nel mio piccolo di ridurre al minimo l’impronta ambientale con scelte responsabili nel rispetto della natura che mi circonda.
Seguici su Instagram
Seguici su Facebook