@Yelenayemchuk/123rf

Prugne, che differenza c’è con le susine?

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Prugne e susine sono la stessa cosa? Scopriamo quali sono le differenze tra questi due frutti molto simili

Prugne e susine siamo sicuri siano la stessa cosa? Questi due termini, infatti, vengono spesso usati erroneamente per indicare lo stesso identico frutto.

Scopriamo qual è la differenza tra prugne e susine, e quali sono le caratteristiche principali di questi golosi e succulenti frutti disponibili tra fine estate e inizio autunno.

Prugne: origine e caratteristiche 

La prugna è il frutto del Prunus Domestica, o Susino europeo, e si caratterizza per avere una forma allungata quasi ovale e un sapore dolce e succoso. Esistono diverse varietà di prugne, ognuna differente nel colore della buccia, che può essere viola, gialla oppure rossiccia.

La prugna è un alimento ricco di antiossidanti, sali minerali e vitamine, e il momento dell’anno ideale per consumarla va da agosto a settembre; oltre a mangiarla da sola o in una ricca macedonia di frutta fresca, le prugne si possono usare per realizzare golose confetture oppure essiccarle, per poi consumarle durante tutto l’anno. Le prugne secche sono molto più ricche di zuccheri e sali minerali, mentre sono più carenti di vitamine rispetto al frutto fresco. (Leggi anche: Prugne: tutte le varietà delle susine)

Susine: origine e caratteristiche

Susine

@Nolonely/123rf

La susina è una prugna che nasce dal Prunus Salicina, noto anche come susino Cino-Giapponese; quindi, le susine hanno origine in Oriente e si diffusero in Occidente a partire dalla seconda metà dell’ 800.

Hanno una forma perfettamente tondeggiante e una polpa succosa e morbida, dal sapore leggermente più acidulo rispetto alla prugna. La susina contiene molte vitamine ed è un’ottima fonte di potassio e calcio; per quanto riguarda il colore della buccia, questa è giallognola e molto sottile rispetto alla prugna.

Prugne e susine: tutte le differenze

La prima importante differenza tra prugne e susine è l’origine. Si tratta, infatti, di due frutti diversi che nascono da due alberi differenti: la prugna dal Prunus Domestica, la susina dal Prunus Salicina.

La seconda differenza è nella forma, perché la susina è tondeggiante mentre la prugna è più allungata e ovale; in più, la polpa della susina è più difficile da staccare dal nocciolo, al contrario la prugna si separa più facilmente. (Leggi anche: Umeboshi: le portentose prugne giapponesi)

La buccia delle prugne può avere vari colori, dal viola al giallo fino al rosso, mentre la susina ha un colore tendente al giallo paglierino, quasi rosa.

Dal punto di vista nutrizionale, invece, entrambi i frutti sono un’ottima fonte di sali minerali essenziali, come calcio e potassio, e di vitamine, la prugna è anche più ricca di antiossidanti rispetto alla susina.

Ultimo, ma non per importanza, riguarda il modo di consumare questi frutti: la susina si mangia solo fresca e può essere usata per realizzare confetture fatte in casa, al contrario, invece, la prugna si può gustare anche essiccata e, in questo caso, è molto efficace per favorire il transito intestinale.

Seguici su Telegram | Instagram | Facebook | TikTok | Youtube

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Laureata in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha diversi anni di esperienza nella comunicazione digitale. Appassionata di beauty, fitness, benessere e moda sostenibile.
Instagram

Seguici anche su Instagram, greenMe sempre a portata di mano

Schär

Schär, alla scoperta di un mondo fatto di cereali e qualità

Seguici su Instagram
Seguici su Facebook