Melograno: calorie, proprietà e come consumare il frutto per valorizzarne i benefici

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Le proprietà, i benefici e le curiosità di uno dei frutti simbolo dell’autunno, la melagrana. Come consumarla? Come fare il succo? Come coltivare il melograno?

Il frutto del melograno, o melagrana, è tipico della stagione autunnale e matura a partire dal mese di ottobre. Non dimentichiamo di portarlo in tavola quando lo abbiamo a disposizione perché si tratta di un vero e proprio toccasana per la salute, un potente “super food”. Vi spieghiamo perché…

Il nome “melograno” deriva dal latino malum (“mela”) e granatum (“con semi”). La forma del melograno ricorda in effetti quella di una mela, ma ecco all’interno la sorpresa dei suoi numerosi chicchi dal gusto leggermente acidulo.

Con il termine melograno spesso si indicano sia l’albero che il frutto, ma più correttamente in italiano il frutto viene chiamato melagrana.  L’albero del melograno è originario dell’Asia e nel corso dei secoli ha raggiunto l’Europa e l’Italia.

Ma scopriamo adesso più da vicino tutte le proprietà e i benefici della melagrana.

Valori nutrizionali e calorie della melagrana

La melagrana è un frutto ricco d’acqua (80%), zuccheri e fibre ma anche pieno di preziosi sali minerali e vitamine. Nello specifico in 100 grammi di melograno troviamo, secondo i dati del CREA:

  • Sodio (mg): 7
  • Potassio (mg): 290
  • Ferro (mg): 0.3
  • Fosforo (mg): 10
  • Tiamina (mg): 0.09
  • Riboflavina (mg): 0.09
  • Niacina (mg): 0.2
  • Vitamina A retinolo eq. (µg): 15
  • Vitamina C (mg): 8

La melagrana è un frutto poco calorico. Non si deve dunque preoccupare chi segue una dieta con restrizioni da questo punto di vista. Un frutto di melograno contiene soltanto 75 calorie e 100 grammi di melagrana contengono circa 65 calorie.

melograno-chicchi

Proprietà e benefici

La melagrana vanta davvero innumerevoli benefici e può essere considerato uno dei frutti più benefici al mondo. Potremmo sintetizzare così le sue proprietà:

  • Antiossidante e anti-age: il frutto del melograno è davvero ricco di antiossidanti, sostanze in grado di fronteggiare i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento cellulare. In particolare è una fonte di flavonoidi che aiutano il nostro organismo a mantenersi in salute e a prevenire l’invecchiamento precoce.
  • Multivitaminico:  si tratta di una fonte di diverse vitamine, soprattutto di vitamina A, vitamina C, vitamina E e vitamine del gruppo B.
  • Ricco in sali minerali:  la melagrana contiene sali minerali importanti come il manganese, il potassio, lo zinco, il rame e il fosforo.
  • Benefico per il sistema immunitario: in autunno il suo contenuto di preziose vitamine (soprattutto la vitamina C) e di tutte le altre sostanze presenti nel frutto, ci aiuta a prevenire i malanni di stagione e a rafforzare l’organismo aiutando il lavoro del sistema immunitario.
  • Antibatterico e antivirale: la melagrana possiede la capacità di contrastare l’azione di virus e batteri aiutando dunque a mantenere la salute dell’organismo.
  • Diuretico e detox: la sua ricchezza d’acqua e il suo contenuto di potassio lo rendono un alimento utile per depurare l’organismo e per stimolare la diuresi.
  • Colesterolo e pressione: questo frutto, mangiato con una certa costanza, aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e ad abbassare la pressione sanguigna soprattutto quando il suo innalzamento è dovuto a cause alimentari.
  • Rinforza l’intestino e aiuta lo stomaco: un recente studio ha individuato nel frutto del melograno una molecola che rinforza la barriera intestinale e contrasta malattie come colite e morbo Crohn. Consumare questo frutto favorisce inoltre la digestione e aiuta in caso di inappetenza.
  • Protegge il cervello: il consumo regolare di questo frutto si è mostrato utile per il benessere del cervello. Migliora infatti la memoria e può aiutare a prevenire malattie degenerative.
  • Antinfiammatorio e antitumorale: diverse ricerche hanno mostrato il potere anticancerogeno della melagrana. Grazie alle sue sostanze benefiche, infatti, in particolare flavoni, acidi grassi coniugati, fenilpropanoidi e acidi idrobenzoici, e al potere antinfiammatorio può aiutare nella prevenzione di alcuni tumori come quello al seno e alla prostata.
  • Rinforza le ossa e contrasta l’artrite:  il melograno contribuisce alla salute della cartilagine preservandone la funzionalità e rinforza le ossa. Inoltre, dato il potere antinfiammatorio, può aiutare chi soffre di artrite e osteoartrite.
  • Aiuta i reni: la scienza ha evidenziato gli effetti dell’estratto di melograno per proteggere i reni e per mettere al riparo il nostro organismo dalle infezioni a carico di questi organi.
  • Prevenire la perdita di massa e forza muscolare: una ricerca ha scoperto che l’urolitina,  sostanza prodotta dal microbiota intestinale in seguito al consumo di succo di melagrana, è in grado di migliorare la salute muscolare e aiutare gli anziani spesso soggetti a sarcopenia.
  • In menopausa: questo frutto può rivelarsi alleato delle donne in menopausa perché, grazie ai fitoestrogeni che contiene, riduce le vampate e migliora il problema degli sbalzi di umore.

Come assumere la melagrana per avere i maggiori benefici

Sicuramente il modo migliore per godere di tutti i benefici che offre il melograno è di estrarne il succo. In questo modo si ha la possibilità di assumerne quantità maggiori (immaginate la difficoltà di mangiarne tanto chicco per chicco). La dose generalmente consigliata è di 25o ml ogni giorno.

Come sgranare e spremere un melagrana

A dispetto di quello che si potrebbe pensare, preparare del succo di melograno non è difficile. Forse non sapevate ancora che estrarre il succo di questo frutto è semplice come spremere un’arancia o un limone. Basta infatti avere a disposizione un normalissimo spremiagrumi. In questo modo otterrete una bevanda ricca di vitamine e di antiossidanti.

Qui trovate tutte le istruzioni per preparare il succo di melagrana e per sgranare questo frutto senza fatica.

melograno

Controindicazioni della melagrana

Consumato ad alte dosi (eventualità comunque rara) e soprattutto se si assume l’estratto ottenuto dalla corteccia, il melograno può risultare tossico e provocare sudorazione, vertigini, tachicardia e difficoltà respiratoria.

Attenzione poi se siete diabetici o se state seguendo una dieta per tenere a bada la glicemia, si tratta infatti di un frutto ricco in zuccheri da consumare con moderazione nei casi indicati e solo dopo aver consultato il medico o il nutrizionista.

Dato infine che si tratta di un fluidificante del sangue, in caso si assumano anticoagulanti è bene informare il proprio medico prima di consumarlo.

Utilizzi della melagrana e dei suoi chicchi

Come possiamo utilizzare al meglio il frutto del melograno in cucina per le nostre ricette? Alcune persone sono felicissime di sgranare i chicchi di melograno e di condirli semplicemente con un po’ di succo di limone, mentre altre utilizzano i chicchi come ingrediente aggiuntivo ad altra frutta di stagione per preparare delle macedonie.

I chicchi di melagrana si abbinano anche a piatti salati, a partire dalle insalate di cavolo rosso e dalle insalate di cereali. Ad esempio, i chicchi di melagrana sono un ingrediente davvero gustoso da abbinare alla frutta secca per preparare il cous cous o al farro e all’uva per preparare un’insalata di frutta e cereali.

Ricette con il frutto del melograno

Come avete capito, il frutto del melograno non è solo ottimo da gustare così com’è o sotto forma di succo, può essere utilizzato anche in diverse ricette dolci e salate (e persino per preparare liquori). Ve ne proponiamo alcune che potete sperimentare subito:

Come coltivare il melograno

Avete mai pensato che un buon modo per avere sempre frutti freschi è coltivare il proprio melograno in giardino? Se ne avete la possibilità, potete farlo a partire dai semi. QUI alcuni consigli utili per piantarlo con buone probabilità di successo.

melograno-frutti

Leggende sul melograno

Il melograno è un frutto conosciuto e apprezzato fin dall’antichità. Per questo nel corso degli anni sono nate diverse leggende intorno all’albero e ai suoi frutti, tutte legate alla fertilità e all’abbondanza di cui il melograno è simbolo.

Nell’antica Grecia era la pianta sacra di Venere e Giunone, la dea dei matrimoni fecondi; a Roma le spose lo usavano per acconciarsi i capelli mentre in Turchia le donne lo lanciavano a terra in modo da scoprire, contando i semi fuorusciti dal frutto spaccato, quanti figli avrebbero avuto.  In Dalmazia invece lo sposo trasferisce un albero di melograno dal giardino del suocero al suo.

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Life Coach, insegnante di Yoga e meditazione. Autrice del libro “La mia casa ecopulita” edito da Gribaudo - Feltrinelli editore.
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