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Cavolfiore: probabilmente non l’hai mai lavato correttamente per eliminare vermi e parassiti

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Generalmente quando dobbiamo lavare il cavolfiore, lo facciamo tagliandolo a metà o a pezzi e poi passandolo velocemente sotto l’acqua. Questo però non basta, in particolare se vogliamo eliminare eventuali vermi e parassiti che possono essere rimasti tra la verdura appena colta. 

Il cavolfiore, così come le altre crucifere, sta tornando di stagione e dobbiamo davvero approfittarne viste le sue tante proprietà. Leggi anche: Cosa succede al tuo corpo quando mangi il cavolfiore?

Oltre a cuocerlo nel modo corretto e, possibilmente, ad acquistarlo biologico, è molto importante anche lavare correttamente il cavolfiore. In questo modo possiamo eliminare tutte le sostanze estranee, non solo terra e altri residui ma anche eventuali vermetti o parassiti che potrebbero essere rimasti nascosti nella consistenza fitta di questo ortaggio.

Nel caso del cavolfiore è possibile trovare in particolare la tignola della crucifere (Plutella xylostella), lepidottero molto diffuso nelle coltivazioni del nostro paese.  Si tratta di organismi innocui che anzi, se ci sono, testimoniano che la verdura non è trattata o lo è poco ma che comunque non abbiamo piacere a trovare nel nostro piatto.

Meglio allora lavare con cura i cavolfiori così da evitare ospiti indesiderati. Come fare? È evidente che non basta un semplice risciacquo sotto l’acqua,  dovremmo invece procedere ad una pulizia più approfondita.

cavolfiore a pezzi

@yelenayemchuk/123rf

Come lavare correttamente il cavolfiore

Per prima cosa va eliminata la parte più dura del fusto e le foglie. Il cavolfiore vero e proprio va poi diviso a metà e tagliato in piccoli pezzi, così da poter eliminare eventuali parti danneggiate e arrivare a lavare anche le zone più interne e nascoste.

A questo punto si deve riempire una bacinella o il lavandino con 3 tazze d’acqua e una di aceto, oppure con 2 litri d’acqua e un cucchiaino di sale.  Lasciare il cavolfiore a bagno per almeno 10 minuti ma sarebbe consigliato arrivare a 20.

Risciacquare poi con acqua fredda e, se ne avete la possibilità, utilizzare l’apposita spazzola per le verdure così da pulire delicatamente e accuratamente il cavolfiore. 

Ora non resta che cuocerlo, ma ricordate che il cavolfiore si può consumare anche crudo. Per mantenere intatte la maggior parte delle proprietà nutritive dell’ortaggio crudo scegliete la cottura a vapore. 

Se invece volete cucinare qualcosa di più sfizioso, potete consultare le nostre ricette a base di cavolfiore:

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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