Le cucine plastic free che durano una vita

Beeopak, la pellicola Made in Italy 100% naturale e riutilizzabile, che conserva gli alimenti in modo sano e riduce gli sprechi

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Conservare i cibi è roba che abbiamo imparato sin dalla notte dei tempi. E conservarli nella maniera migliore, non facendoli deteriorare, è l’unico rimedio che abbiamo oggi per salvaguardare la nostra salute e rispettare l’ambiente.

Già, perché se da un lato è essenziale stare attenti a come e per quanti giorni mettiamo da parte un alimento per consumarlo poi, dall’altro è dietro l’angolo lo spettro dello spreco alimentare: siamo sicuri che tutto quello che acquistiamo e conserviamo lo mangeremo nei tempi giusti? C’è un modo per garantire una conservazione eccellente del cibo che sia, perché no, anche naturale e sostenibile?

Sostenibile, certo, in grado cioè di ridurre gli sprechi ma anche la plastica in cucina. Non tutti hanno in mente un dato fondamentale: ogni 5 giorni produciamo, in media, 1 kg di rifiuti plastici pro capite e ogni anno in Italia vengono buttate via 2,2 milioni tonnellate di cibo cui corrispondono circa 12 miliardi di euro di spreco domestico.

Tutto parte dal modo in cui facciamo la spesa, dal modo in cui la consumiamo (o non consumiamo) a tempo debito e dal modo in cui conserviamo frutta, verdura, carni, formaggi, ma anche e soprattutto dal modo in cui gestiamo gli avanzi.

La parola d’ordine allora? Ridurre gli sprechi! E per farlo serve una buona organizzazione e gli “strumenti” giusti.

Le 7 regole d’oro da applicare tutti i giorni

  1. Lista della spesa: scrivete la lista delle cose da acquistare in base alle vostre reali esigenze e limitatevi con le quantità. E non solo: scegliete sempre alimenti di stagione
  2. Data di scadenza: fate attenzione alla scadenza degli alimenti. Se è troppo ravvicinata e credete di non consumarli a breve, evitate di metterli nel carrello
  3. Riordinate correttamente la spesa in frigo: ogni ripiano ha una temperatura ed è adeguato a determinati alimenti
  4. Congelare i prodotti: il congelamento della verdura è utile soprattutto se si devono gestire con rapidità grandi quantità di ortaggi o se si vogliono fare le provviste per l’inverno
  5. Ricette con gli avanzi: se qualcosa rimane dopo un pranzo o una cena, possiamo sempre mangiarlo il giorno dopo o riutilizzarlo per nuove e gustose ricette
  6. Foodsharing: se il cibo è troppo e non si può congelare o riciclare, c’è ancora una soluzione e passa per la condivisione con amici e vicini di casa
  7. Dispensa pulita e contenitori chiusi e con pellicole riutilizzabili: è importante mantenere pulita la dispensa in modo da evitare insetti e parassiti. In più è importante chiudere bene tutto, utilizzando contenitori rigidi per la conservazione di alimenti come pasta e farina e prodotti sicuri per “coprire” per tutto il resto

Per questo ultimo punto interviene un vero e proprio amico in cucina, qualcosa di cui non potremo più fare a meno.

Beeopak, mai più senza

In cotone biologico imbevuto con una preziosa miscela di cera d’api biologica, olio di nocciole IGP piemontesi biologiche e resina di pino, tutti certificati e a km0. E bellissima da vedere.

È Beeopak, un vero e proprio “eco-involucro” in cera d’api con pregiato olio di nocciola biologica (e senza olio di jojoba, potenzialmente tossico se a contatto con gli alimenti), una pellicola alimentare biologica – una seconda pelle sottile e impermeabile – che permette di conservare a lungo e in modo naturale il cibo, riducendo gli sprechi e la plastica in cucina e sostituendo definitivamente i sacchetti e i contenitori di plastica o i coperchi per le ciotole, sia per il frigo che per il freezer o fuori casa.

 Com’è fatta Beeopak

Una caratteristica salta subito all’occhio: se la maggior parte degli involucri per alimenti è realizzata utilizzando olio di jojoba (elemento volto ad aumentarne la morbidezza e a garantire che la cera d’api non diventi fragile e si stacchi dal tessuto), gli involucri Beeopak non contengono olio di jojoba.

Perché? Perché è stato dimostrato che a contatto con gli alimenti grassi, questo olio potrebbe migrare dal panno all’alimento e avere effetti tossici sulle cellule intestinali.

Com’è fatto allora Beeopak?

Con prodotti 100% italiani, grazie al lavoro certosino e artigianale della start up beeopak srl (nata solo nel 2019), esempio di business sostenibile a 360°, dalle materie prime, al turnover delle risorse umane fino a scelte logistiche ecologiche. E non solo: la start up è attenta a dare una seconda vita agli scarti di prodotto così come alle scatole utilizzate per le spedizioni. Il packaging, inoltre, è in carta riciclata e non ha bisogno di colla né di scotch per essere sigillato.

Gli ingredienti degli involucri Beeopak sono semplici e formidabili: cera d’api biologica certificata di apicoltori locali e priva di sostanze chimiche dannose o estranee come la paraffina e la stearina, olio di nocciola “tonda gentile” IGP piemontese, cotone e resina di pino. Questi formano una miscela che trasforma il tessuto in un involucro naturale, lavabile, modellabile e adattabile a diverse superfici.

Lavabile! Avete letto bene: Beeopak si lava con acqua fredda e una spugnetta morbida o una spazzola naturale da passare sopra. Si può anche sciogliere del sapone naturale nell’acqua e immergervi la pellicola beeopak oppure usare dell’aceto bianco in acqua o direttamente sopra il panno beeopak. Lasciate il panno ad asciugare, ad esempio sullo scola piatti, e quando asciutto piegatelo e riponetelo in un cassetto.

In più:

  • il cotone GOTS (certificato biologico ed etico) viene filato in Piemonte con una tramatura sviluppata appositamente per beeopak per assorbire tanta buona miscela
  • la cera viene da apicoltori locali piemontesi che mettono al primo posto il bene e il rispetto delle api e dell’ambiente. La buona cera è frutto di un prelievo equilibrato e talvolta anche necessario per la salute dell’alveare
  • i tessuti vengono stampati localmente con certificazione che tutti i processi di stampa sono formaldeide Free e OEKOTEX, cioè garantiti per non contenere metalli pesanti e tossici
  • beeopak ha anche la dichiarazione di conformità MOCA che lo rende idoneo al  contatto diretto con gli alimenti.

Beeopak può essere utilizzato per:

  • conservare pane, formaggi, frutta, verdure ed erbe aromatiche​
  • coprire scodelle , recipienti, piatti di portata, insalatiere
  • portare fuori casa snack, panini, cracker, biscotti 
  • congelare: Beeopak va bene anche per congelare alimenti
  • creare comodi sacchettini per conservare o trasportare cibi
  • favorire la lievitazione: coprite il contenitore della preparazione che dovete lasciar lievitare oppure potete avvolgere l’impasto della crostata che deve andare in frigo

Beeopak va comunque tenuta lontano da fonti di calore, poiché la cera si scioglie, né va usato per coprire cibi ancora caldi, nel forno o nel microonde. Non è adatta per avvolgere direttamente carne, pesce e formaggi particolarmente molli e oleosi. Ma il suo utilizzo consente in ogni caso di non utilizzare più metri e metri della classica pellicola trasparente e di risparmiare circa 200 euro all’anno di cibo non buttato via, migliorarne la conservazione e contribuire attivamente alla salvaguardia dell’ambiente.

La campagna di crowdfunding

Il brevetto è stato depositato lo scorso dicembre e a metà gennaio è partita la campagna di equity crowdfunding, che si è chiusa il 23 marzo raccogliendo 147mila euro.

In collaborazione con l’Università Fontys di Eindhoven, che tra l’altro ha realizzato i test sulla validità e sull’efficacia di Beeopak, continua la ricerca di materiali alternativi per supportare il programmato aumento produttivo finanziato proprio con il crowdfunding.

Attualmente realizziamo tutto a mano nel nostro laboratorio ma abbiamo bisogno di crescere e di ingegnerizzare la produzione per renderla più rapida”, dicono da questa piccola e preziosissima realtà piemontese.

Ottimi risultati per un ottimo prodotto. Basta provare, per capire che conservare il cibo senza impattare sull’ambiente è la cosa più semplice che si possa fare. Basta solo avere Beeopak.

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