Conservazione cibi: 5 alternative alla pellicola trasparente in Pvc

pellicola_trasparente

Viviamo in una società ancora eccessivamente influenzata dalla cultura dell’usa-e-getta, ma sono molti i piccoli passi che ognuno di noi potrebbe compiere perché alcune abitudini ormai consolidate inizino a cambiare, a partire dalle nostre scelte quotidiane in qualità di consumatori. Se, ad esempio, siete tra coloro che utilizzano abitualmente la classica pellicola trasparente per avvolgere i cibi e proprio non riuscite a farne a meno, vi proponiamo alcune alternative riutilizzabili per sostituirla, che vi permetteranno di ridurre la quantità dei rifiuti prodotti in cucina. È inoltre bene sapere che non tutte le pellicole sono uguali, perciò vi forniremo anche alcune informazioni in merito alle alternative presenti in vendita.

1) Pellicola senza PVC

La maggior parte delle pellicole in commercio sono composte da PVC (polivinilcloruro), un materiale plastico derivato dal petrolio. Le pellicole contenenti PVC sono riciclabili, ma andrebbero in ogni caso evitate poiché le sostanze plastificanti in esse contenute sono ritenute in grado di trasmigrare nei cibi con cui entrano in contatto. Per questo motivo, alcuni marchi della grande distribuzione, come Coop e Esselunga, hanno deciso da qualche tempo di mettere in commercio pellicole in polietilene (PE), che ne sono prive.

2) Pellicola in Mater-Bi

pellicola-mater-bi

Si tratta di una pellicola in bioplastica che può essere smaltita nel bidone dell’umido, in quanto completamente biodegradabile. È stata sviluppata da Novamonted è la prima pellicola composta interamente a partire da materie prime vegetali che la rendono completamente compostabile. Può essere utilizzata per avvolgere qualsiasi tipo di alimento.

3) Contenitori riutilizzabili

plastica-e-alimenti

Tra i contenitori riutilizzabili presenti in commercio, è preferibile scegliere quelli in vetro. Non tutte le materie plastiche sono infatti adatte ad entrare in contatto con i cibi e purtroppo non è quasi mai possibile conoscere con certezza le sostanze utilizzate per produrre i comuni contenitori in plastica sottovuoto. La questione plastica e alimenti è molto spinosa. Per approfondirla vi consigliamo la lettura del nostro articolo sulle materie plastiche da non usare mai con i cibi.

4) Coperchi in silicone

coperchi_silicone

Da qualche tempo sono disponibili in commercio dei coperchi in silicone, detti “universali”, adatti a sigillare contenitori di diverso tipo e resistenti sia alle alte che alle basse temperature. Si tratta di coperchi riutilizzabili in grado di proteggere ermeticamente i cibi creando un effetto “sotto vuoto”. Prima dell’acquisto, sarebbe opportuno accertarsi che essi siano costituiti da silicone completamente atossico ed adatto al contatto con gli alimenti, come dettano le norme CEE.

5) Alternative casalinghe

Molte ricette suggeriscono di coprire o di avvolgere la pasta frolla o altri impasti con della pellicola trasparente durante la lievitazione o prima di passare alle fasi successive di lavorazione. Nel caso di impasti che devono riposare in frigorifero, vi basterà ungerne la superficie con dell’olio e riporli su di un piatto. Nel caso di impasti che devono lievitare a lungo, come quelli per preparare il pane o la pizza, è bene che li riponiate all’interno di una ciotola in vetro o di un piatto, da ricoprire con un canovaccio umido. Essi manterranno in ogni caso la morbidezza desiderata.

Marta Albè

Leggi anche plastica e alimenti: come riconoscere le materie plastiche da non usare mai con i cibi

Leggi anche la nostra guida alla conservazione dei cibi