La quinoa è un alimento sempre più apprezzato per le sue proprietà nutritive e per l’alta digeribilità. Scopriamo insieme come utilizzarla al meglio in cucina con i trucchi e gli errori da non fare sia per la salute che per l'ambiente.

Piccoli chicchi dal sapore delicato e dalla natura misteriosa: la quinoa è ormai sulle nostre tavole da anni ma per alcuni resta ancora un alimento sconosciuto e difficile da pronunciare. È arrivata l’ora di fare il suo identikit completo!

Il nome scientifico della quinoa è Chenopodium quinoa e viene dal Sud America. La prima grande rivelazione è che non si tratta di un cereale, ma di una pianta erbacea dai chicchi commestibili. Proprio così! È molto simile all’orzo e al riso, ma non appartiene alla stessa famiglia. Anzi, è pure meglio.

La quinoa infatti, al contrario dei cereali, contiene tutti gli 8 amminoacidi essenziali ed è senza glutine. Ideale per i celiaci ma anche per gli allergici al nichel che hanno bisogno di seguire una dieta purificante per tutto l’organismo. E fa bene proprio a tutti.

Le sue proprietà nutritive sono eccezionali: 100 grammi di quinoa cotta contengono circa 4,5 grammi di proteine e 21 grammi di carboidrati complessi. Il basso indice glicemico, l’alto potere antiossidante e la ricchezza di fibre completano il corredo delle sue qualità virtuose. Ma come usarla in cucina?

La quinoa è molto versatile e si adatta a diverse preparazioni, dalle insalate fredde alle ricette più elaborate. Noi vi sveliamo 5 trucchi e 5 errori da non fare per cucinarla!

5 trucchi per cucinare la quinoa

cucinare quinoa
  1. Sciacquarla accuratamente: i semi di quinoa contengono saponine, utili a evitare che venga mangiata dagli uccelli. Per questo va lasciata in ammollo almeno 30 minuti prima di cucinarla, altrimenti avrebbe un sapore troppo amaro.
  2. Cuocerla bene: perché sia facilmente digeribile, la quinoa va cotta per il tempo necessario in acqua bollente (circa 15 minuti). Capirete che è ben cotta quando i chicchi si saranno gonfiati e sarà visibile un piccolo germoglio bianco.
  3. Tostarla prima di bollirla: il sapore diventerà più intenso e più gustoso. Ideale per essere utilizzata in zuppe o minestre.
  4. Cuocerla nella giusta quantità d’acqua: occorrono 150 ml di acqua per ogni porzione di quinoa (circa 70 grammi)
  5. Lasciarla riposare dopo la cottura: togliete la pentola dal fuoco, ma lasciate il coperchio. Aspettate circa 15 minuti dopodiché girate con una forchetta. Aggiungete un filo d’olio e la vostra quinoa sarà pronta per insalate veloci!

5 errori da evitare con la quinoa

  1. Non abusatene: come in tutte le cose, ci vuole misura e buon senso! Anche la quinoa, infatti, contiene delle sostanze indesiderate. Gli ossalati, ad esempio, inibiscono l’assorbimento di alcuni sali minerali e non sono adatti a chi soffre di calcoli renali. Inoltre il suo consumo smisurato può risultare un problema anche dal punto di vista ambientale: il suo successo infatti sta rendendo la sua coltivazione insostenibile soprattutto nelle Ande. Per maggiori info leggi qui
  2. Non fatela mangiare ai bambini al di sotto dei 2 anni. I bambini molto piccoli non hanno ancora un apparato digerente ben sviluppato e le saponine per loro non sono ancora digeribili.
  3. Evitate di fare la “pappina”. Dopo la cottura, la quinoa potrebbe diventare troppo acquosa e inadatta alle preparazioni più asciutte. Per questo è bene filtrare i semi prima di procedere con il condimento.
  4. Non mangiatela cruda. In commercio si trovano molti tipi di quinoa soffiata, adatta ad accompagnare latte o yogurt, oppure precotta. Ma mai, mai pensare che sia commestibile così com’è senza cottura!
  5. Non cuocetela per più di 15 minuti. Il rischio “mappazzone” è sempre dietro l’angolo!

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Anna Romano

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