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Senza uova di cioccolato, si sa, non è Pasqua. Per questo, dopo avervi consigliato uova biologiche ed equosolidali, vi diamo qualche dritta su come prepararvelo da soli, a casa, con gli ingredienti più genuini e, soprattutto, con la sorpresa che più preferite!

Innanzitutto vi occorrono due mezzi stampi per uova di Pasqua, li trovate un po' ovunque ormai, ne esistono sia di metallo che di plastica. Se siete alle prime armi vi consigliamo di utilizzare quelli di plastica trasparente e magari un po' flessibili: riuscirete così a staccare meglio le due metà una volta ultimato il tutto. Dotatevi poi di un paio di guanti di lattice (meglio non toccare il cioccolato a mani nude, rischiereste di lasciare impronte o di rendere la superficie opaca) e di un termometro per dolci, perché la giusta temperatura del cioccolato è un elemento fondamentale nel procedimento. Infine, ovviamente, il cioccolato! Ve ne serviranno 500 gr (o più se volete delle uova più spesse, magari con strati di diversi tipi di cioccolata), meglio comprarlo in pasticceria e chiedere quello con un tenore in burro di cacao pari al 35%. In alternativa se volete realizzare un prodotto green in tutto e per tutto potete optare per la tavoletta di cioccolato biologico al latte, bianco o fondente secondo i vostri gusti personali.

cioccolato

A questo punto disponete di tutto l'occorrente, ora vi spieghiamo come creare le vostre uova. Ah, prima di mettervi a lavoro, non dimenticate di scegliere già la sorpresa che volete inserire nel vostro uovo: avrete poco tempo poi per posizionarla e sigillare tutto!

La parte più difficile è il temperaggio, una successione di riscaldamenti e raffreddamenti che fa acquisire al cioccolato lucentezza e plasticità: per questo siamo andati a farcelo spiegare da Febe Cacciotti, titolare di Collefiorito, una piccola azienda artigianale di Roma che produce cioccolato e confetti.

Innanzitutto sciogliete il cioccolato a bagnomaria portandolo alla temperatura di 45° per fondere tutta la parte grassa, raffreddatelo velocemente amalgamando le varie parti fino a 29° per il fondente o 27° per il cioccolato al latte e bianco. Riscaldate nuovamente di 2 gradi; la temperatura finale dovrebbe essere di 31° per il fondente e un paio di gradi in meno per gli altri. Ora il vostro cioccolato è temperato: occorreranno 2 minuti perché il fondente si rapprenda, 3 minuti per il cioccolato al latte o bianco.

cioccolato_sciolto

Ma come raffreddare e mescolare il cioccolato durante il temperaggio, senza formare grumi e ottenendo un impasto liscio ed omogeneo?

Esistono 3 metodi:

1) Si sposta il pentolino in cui è stato sciolto il cioccolato, in una ciotola di acqua molto fredda, girando con una spatola per raffreddarlo omogeneamente avendo cura di 'raschiarlo' bene dalle pareti del pentolino.

2) Una volta sciolto il cioccolato, si lascia raffreddare alla temperatura di 35°, poi si rovescia 1/3 di questo su un piano di marmo, si allarga la massa servendosi di una spatola, la si prende e la si fa ricadere sul marmo con l' aiuto di una seconda spatola, avendo cura di non incorporare aria. Quando si sarà rappreso si rimette nel pentolino: il cioccolato sarà tutto temperato.

3) Si aggiunge al cioccolato fuso altro cioccolato a scaglie, che lo raffredda sciogliendosi.

A questo punto l'impasto va versato negli stampi; fate bene attenzione però che questi ultimi siano perfettamente asciutti e puliti: ogni traccia di umidità o grasso rovinerebbe infatti il duro lavoro fatto, oltre a far perdere lucentezza al cioccolato e a rendere le uova difficilmente staccabili. Ricordatevi poi di utilizzare sempre detersivi inodore per lavare gli stampi, perché il cioccolato assorbe gli odori come una spugna!

Detto ciò, assicuratevi che i contenitori abbiano una temperatura intorno ai 20 gradi per quelli in plastica (trasparente e non) e 25 per quelli in metallo e versatevi il cioccolato temperato, fino a raggiungere un terzo abbondante dello stampo. Ruotate le forme in modo da far aderire bene il cioccolato su tutta la superficie e lasciatele poi raffreddare capovolte appoggiate su della carta da forno.

Se le operazioni di temperaggio sono state eseguite correttamente, le uova dovrebbero staccarsi da sole dopo circa una mezz'oretta. In caso contrario esercitate una leggera pressione sugli stampi (per questo è meglio utilizzare quelli di plastica trasparente!).

A questo punto posizionate la sorpresa che più vi piace all'interno di una delle due metà, riscaldate leggermente i bordi dell'uovo (con un coltello caldo, oppure passando le due metà su una piastra riscaldata o, ancora, utilizzando del cioccolato fuso da posizionare sui bordi grazie ad un sacchetto da pasticcere) e uniteli con cautela: in brevissimo tempo il vostro uovo sarà saldato!

Ora potrete decorarlo con disegni di zucchero (potete anche comprare quelli già fatti e attaccarli con gocce di cioccolato fuso che vi faranno da colla) o con riccioli e ghirigori disegnati con il cioccolato grazie al tipico sac a poche. Confezionatelo poi con delle stoffe, magari cucite e ricamate da voi stessi et voilà: l'uovo è fatto!

Eleonora Cresci

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