Zenzero: origini, leggende e proprietà “magiche” attribuite alla radice

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Lo zenzero è un rizoma conosciuto e utilizzato fin dall’antichità che nel tempo in base alle culture si è arricchito di leggende, curiosità e proprietà “magiche” tutte da scoprire.

Zenzero, una radice che conosciamo e apprezziamo soprattutto per le sue proprietà e l’inconfondibile gusto. Questa spezia, però, è legata anche ad una serie di credenze e nell’antichità gli venivano attribuite diverse proprietà magiche. Scopriamo allora tutti i lati nascosti e le curiosità legate allo zenzero.

Nell’antichità lo zenzero veniva usato come conservante alimentare. La radice si era fatta notare proprio per un aspetto allora particolarmente importante: aggiunta ai cibi ne impediva, o meglio rallentava, il deterioramento. Questa è una delle ragioni più importanti per cui lo zenzero era considerato magico.

Oggi diremo che questa proprietà è dovuta ai principi attivi antimicrobici caratteristici di questa spezia ma nell’antichità non vi erano ancora conoscenze precise di tipo scientifico e quasi tutto apparteneva ad un mondo magico.

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Zenzero, le origini

La storia dello zenzero ha origini molto antiche. La radice è una delle prime spezie esportate dall’Asia e si ritiene che sia stato Alessandro Magno a introdurla in Occidente. Lo zenzero arrivò in Europa attraverso l’antica Grecia durante la cosiddetta “Spice Trade Age” ovvero l’epoca in cui era fiorente il commercio delle spezie.

Lo zenzero fu ampiamente utilizzato dagli antichi greci e anche dai romani ed è stato apprezzato da personaggi noti e grandi studiosi dei secoli passati: Confucio lo riteneva in grado di eliminare le impurità e schiarire la mente, il medico Dioscoride lo consigliava per scaldare lo stomaco e calmarlo in caso di disturbi mentre Pitagora lo riteneva addirittura capace di curare il morso dei serpenti al pari di un moderno antidoto. Da sempre, visto il suo sapore piccantino, è stato associato poi alla potenza sessuale e considerato dunque un rimedio naturale afrodisiaco.

Ai tempi di Enrico VIII, infine, si pensava che avrebbe scongiurato la peste.

Nel Medioevo in Europa era una spezia molto ricercata, tra le più apprezzate in cucina e costosissima (sembra che durante il 13° secolo e il 14° secolo si poteva comprare una pecora pagando con un chilo di zenzero!). Era noto con il nome di “gengevo” ed era secondo in quanto a fama solo al pepe (Piper nigrum).

Il nome Zingiber deriva dall’indiano Zingibil o secondo altre fonti dall’Arabo Zind-schabil, che significa radice. L’origine inglese della parola “zenzero” deriva invece dalla parola “gingifer” (inglese della metà del XIV secolo), che a sua volta deriva dall’antico sanscrito “srngaveram” che significa corpo cornuto, questo fa riferimento ovviamente alla particolare forma della radice.

acqua zenzero

Zenzero, le proprietà magiche e le leggende

La radice di zenzero era considerata sacra e veniva usata dagli antichi sacerdoti e sacerdotesse per invocare il potere del fuoco. Il fumo della radice bruciata si adoperava anche per consacrare strumenti rituali, caricare amuleti e rompere gli incantesimi malvagi.

Questa spezia fungeva da catalizzatore un po’ come la cannella con lo scopo di “accelerare le cose”. Si riteneva fosse in grado di evocare i poteri di Marte e del Sole e anche le streghe utilizzavano spesso lo zenzero nei loro incantesimi e rituali magici.

La radice veniva usata in diverse maniere ma il sistema più comune era quello di prendere una piccola parte fresca o cristallizzata di radice di zenzero e metterla in bocca. A quel punto si meditava su un desiderio (di amore, protezione, richiesta di poteri magici, curativo, ecc.) e si iniziava a masticare. La persona doveva poi lasciare che i poteri magici di questa radice riempissero il corpo e l’aura (quell’invisibile campo di radiazione luminosa che circonderebbe tutti gli esseri viventi) continuando a visualizzare il desiderio. Infine la radice andava sputata via.

Se poi si riusciva a trovare una radice di zenzero dalla forma somigliante a quella di un essere umano la sua potenza era ancora maggiore.

pozione magica

Lo zenzero era ampiamente utilizzato per:

  • Favorire la prosperità
  • Risvegliare la propria energia vitale e magica: per questo si mangiava cibo preparato con zenzero
  • Tenere lontane le malattie: a questo scopo si masticava una radice pulita e poi si sputava sulla zona del corpo malata per cacciarla via
  • Riaccendere la passione in una relazione: per questo motivo si preparavano vini o pozioni magiche, nota ad esempio quella composta da zenzero, cannella, chiodi di garofano, pangrattato e acqua di rose
  • Attirare soldi: si spargeva radice di zenzero nella borsa, nelle tasche oppure si piantava
  • Non sentire la fatica
  • Calmare un temporale e invocare la pace: si lanciava una radice di zenzero in mare

Lo zenzero veniva utilizzato anche nella realizzazione di amuleti o inserito all’interno delle bustine di medicinali per promuovere una buona salute e favorire la protezione del malato.

Gli aromi dello zenzero servivano poi a realizzare profumi speziati e freschi, utilizzati per riti magici in cui si evocavano le forze dell’aldilà.

Anche in alcune zone dell’Africa lo zenzero era considerato magico. Si credeva che mangiarne molto evitasse punte di insetti e zanzare (particolarmente pericolose in quei luoghi) mentre la radice essiccata era in grado di proteggere dagli spiriti maligni e dai brutti sogni se tenuta ogni notte sotto il cuscino. Lo zenzero in polvere cosparso nel cortile contribuiva invece a tenere lontani i guai dalla propria casa.

love potion

Zenzero, una ricetta per tenere lontana la sfortuna

Vi presentiamo una ricetta a base di zenzero utilizzata per tenere lontana la sfortuna (naturalmente prendetela per quello che è: un esempio di come si utilizzava la spezia in passato all’interno di riti magici e propiziatori, un affascinante ricordo del passato mistico del nostro pianeta).

Ingredienti:

  • un piccolo pezzo di radice di zenzero
  • semi di finocchio
  • qualche chiodo di garofano
  • basilico essiccato
  • piccola borsa o sacchetto
  • opzionale: cristallo giallo come il citrino

Mettete tutti gli ingredienti all’interno di un sacchetto o di una borsetta e se lo avete a disposizione aggiungete anche un piccolo cristallo giallo. Bisogna poi recitare la seguente formula magica:

“Le erbe della terra riempiono la mia vita di luce
Portami fortuna in un giorno e una notte.
Questo incantesimo è penetrato di magia e mistero
Trasforma la mia sfortuna in una cosa del passato
La sfortuna andrà a fondo nel terreno
D’ora in poi buona fortuna mi seguirà in giro”

Tenete il sacchetto sempre con voi per un giorno e una notte e poi seppellitelo nel terreno (non in un posto di vostra proprietà). Con lui sarà seppellita anche la vostra sfortuna!

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Francesca Biagioli

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