Scienziati messicani creano la tortilla d’orzo a basso IG contro diabete e obesità

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Dal Messico arriva l’alternativa alle tortillas di mais, in grado di diminuire i livelli di glucosio e colesterolo nel sangue e a mantenere il peso corporeo.

Dal Messico la tortilla d’orzo a basso indice glicemico

Il Messico risulta al primo posto nella classifica mondiale relativa all’obesità infantile e al secondo per l’obesità in età adulta. Gli scienziati dell’Instituto Politecnico Nacional hanno dunque lavorato a un progetto per ideare e produrre un’alternativa alle tortillas di mais, con l’obiettivo di migliorare l’alimentazione della popolazione.

Il lavoro dei ricercatori ha consentito di sviluppare una speciale tortilla a base di orzo a basso indice glicemico (IG) il cui consumo potrebbe aiutare a ridurre l’assorbimento di glucosio e colesterolo e a ridurre il tasso di obesità.

L’alternativa alle tortillas di mais è stata battezzata Maltitortilla Glucofixe ed è l’ideale per le persone affette da diabete, sovrappeso e obesità. Il consumo di questa tortilla è adatta anche a bambini, anziani e persone con scarsa motilità intestinale o malnutrite.

Perché una tortilla a base di orzo

Per la realizzazione di queste speciali tortillas è stato scelto l’orzo come migliore alternativa al mais perché i microvilli presenti sulla mucosa intestinale non sono in grado di idrolizzare i legami dei polisaccaridi presenti nel cereale. Questo consente un minor assorbimento di glucosio, quindi una minore glicemia ematica

L’orzo inoltre apporta all’organismo numerosi benefici poiché contiene componenti utili tra cui vitamine come l’acido folico e la vitamina K, minerali come il fosforo, il magnesio e il potassio e oligoelementi tra cui ferro, zinco e selenio. Inoltre l’orzo contiene lisina, un amminoacido essenziale assente nel grano e nel mais e usato per la sintesi di proteine del nostro corpo. Infine, l’orzo contiene un composto che ha azione benefica sull’umore e dotato di proprietà antisettiche.

La sfida per i ricercatori è stata quella di trovare una formulazione che garantisse l’obiettivo nutrizionale prefissato e che soddisfacesse determinati requisiti di consistenza e gusto.

Gli scienziati avvieranno il processo per brevettare la nuova tortilla così che possa essere immessa sul mercato. Calcolando che il Messico è attualmente tra gli Stati con il maggior numero di malati di diabete, una bella proposta alimentare che però andrebbe inserita in un più ampio programma di lotta ad obesità e diabete che sulle abitudini prima di tutto.

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