Rob Rhinehart: il ragazzo che mangia “polvere” al posto del cibo

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Smettere di mangiare pasti tradizionali, e alimentarsi utilizzando esclusivamente le sostanze nutritive che servono al nostro organismo, sotto forma di polvere. Sembra quasi una follia se concepita in questi termini ma è l’originale esperimento condotto su sé stesso da Rob Rhinehart, programmatore di software di Atlanta, che ha creato un cocktail da bere, fatto di polveri ricchi di principi nutritivi di cui il corpo ha bisogno, raccontando l’esperienza sul suo blog.

Dopo uno studio accurato su tutte le sostanze di cui il corpo ha bisogno per vivere, più qualche extra che si è dimostrato utile, il 24enne ha estrapolato le sostanze in forma chimica da una varietà di fonti:La prima mattina la mia cucina sembrava più un laboratorio di chimica, ma alla fine ho prodotto un liquido inodore di colore beige. Io lo chiamo ‘Soylent‘. A quel tempo non sapevo se mi avrebbe ucciso o se mi avrebbe dato i superpoteri. Ho tappato il naso e l’ho avvicinato alla bocca, aspettandomi un gusto orribile”.

Così non è stato. La sostanza prodotta da Rhinehart, che contiene a suo dire ciò che serve all’organismo per stare bene, era “deliziosa”, com’egli stesso l’ha definita. “Mi sentivo come se avessi appena fatto la migliore colazione della mia vita. Sapeva di un dolce, succulento, ricco pasto in un bicchiere”. Subito dopo averla assunta, il giovane ha raccontato di aver provato il senso di sazietà: “Diverse ore più tardi avevo di nuovo fame. Ho bevuto un altro bicchiere e mi sono sentito subito meglio”. Operazione ripetuta anche nei giorni successivi.

Soylent

In questo modo, consumando solo le materie prime che il corpo usa per produrre energia, il ragazzo ha dimostrato che per avere una dieta perfettamente bilanciata ed essere in buona salute il cibo non è assolutamente necessario: “Probabilmente per le nostre cellule trarre le sostanze nutritive da una polvere o da una carota è indifferente. Non ho mangiato un solo boccone di cibo per 30 giorni, e questo ha cambiato la mia vita”.

Oltre ad ottenere un notevole risparmio di tempo, di denaro e soprattutto di risorse alimentari. Oggi il giovane lo ha adottato cone proprio stile alimentare, impiegando 5 minuti per produrre il suo Soylent, che assume cinque volte a settimana. Solo due invece i pasti ‘tradizionali’ assunti in 7 giorni. Non ci sono piatti da lavare, detersivi da usare, frigo. E contro una spesa media di circa 600 dollari mensili per i prodotti alimentari, oggi Rhinehart ne spende circa 50 per produrre la sua “polvere”.

Piccola curiosità. Il nome Soylent si ispira alle gallette a base di carne umana pensate per nutrire gli esseri umani nel film di fantascienza “2022: i sopravvissuti” (“Soylent Green”) del 1973, ma il suo prodotto è ovviamente human-free!

Francesca Mancuso

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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