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Il riso venere diventa monopolio di Scotti, sarà l’unico marchio a poterlo vendere dal 2022

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Il riso venere diventa monopolio di Scotti che, di fatto, sarà l’unico marchio a poterlo vendere sia in Italia che all’estero dal 2022. La novità in seguito al contratto di licenza in esclusiva tra l’azienda di Pavia e Sa.pi.se., società che controlla la filiera del riso venere e proprietaria della registrazione della varietà e del marchio.

Sembra incredibile ma a breve il riso venere, il caratteristico riso aromatico nero che tanti apprezzano, sarà commercializzato esclusivamente da Scotti. Anche tutti i vari prodotti che lo contengono (pensiamo ad esempio a gallette o cracker) subiranno la stessa sorte.

Come è possibile? Forse non sapevate che questa varietà di riso assomiglia per certi versi al noto Kamut®, ovvero è una varietà registrata e un marchio, e a decidere le sue sorti è la società Sa.pi.se.

Il riso venere è una varietà di riso nero abbastanza recente, creata da un incrocio tra riso nero asiatico e una varietà della pianura padana. È stato realizzato negli anni ’90 e da allora il suo successo è stato crescente. A controllare varietà, marchio e produzione, come già detto, è Sa.pi.se che ha affidato la produzione del riso ad alcune aziende della zona di Vercelli e Novara e della Valle del Tirso (Sardegna).

Fino ad ora decine di marche potevano vendere il riso venere ma, dal 2022, è previsto un grosso cambiamento. La Sa.pi.se ha infatti firmato un contratto di esclusiva con Scotti. I termini prevedono che dal 31 luglio l’azienda avrà l’esclusiva sulla commercializzazione di questo riso, in Italia e all’estero. Tutti gli altri marchi (compreso Gallo) che fino ad ora hanno potuto venderlo hanno tempo fino al 31 dicembre 2021 per smaltire le scorte.

Sarà di fatto dal primo gennaio 2022 che in supermercati e negozi si troverà un solo unico riso venere da poter acquistare, quello di Scotti.

Sa.pi.se. (e Scotti) festeggiano, i consumatori un po’ meno. Resta il fatto che al momento dell’acquisto abbiamo sempre il massimo del potere e, se non ci piace questa scelta di mercato che impone di fatto un monopolio, possiamo benissimo optare per altre varietà di riso.

(Leggi anche: Non solo basmati! Le regole del nutrizionista per scegliere il riso migliore).

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Fonti: Sapise / Riso Italiano

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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