Riso biologico: verso una tracciabilità senza più frodi

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Ridurre ancora di più le frodi relative al riso biologico? Da oggi si può, perché il riso bio sarà ancora più controllato accuratamente, grazie alla possibilità di implementarne finalmente la tracciabilità.

La novità arriva grazie alla firma del decreto che imporrà ai risicoltori l’obbligo di indicare eventuali superfici a biologico o in conversione ad agricoltura biologica nella denuncia di superficie.

Una notizia importante per i consumatori italiani. Nonostante il biologico sia tre volte più controllato rispetto al convenzionale, infatti, resta vittima delle varie frodi venute a galla in questi anni, che hanno minato la fiducia delle persone nei confronti del bio.

La disposizione prevede, inoltre, che all’interno della denuncia di superficie, sia espressamente indicato l’organismo di controllo designato.

Questo importante passo normativo, che potrebbe sembrare quasi un tecnicismo, avvia di fatto la possibilità di implementare i controlli di tracciabilità del riso biologico.

In parole povere, il riso bio diventerà ancora più sicuro e messo al riparo da eventuali frodi.

Ringrazio il ministro Centinaio per aver finalmente sbloccato l’avvio del sistema di tracciabilità del riso biologico in capo all’Ente Risi, una battaglia che FederBio ha portato avanti ormai da due anni per conto dei risicoltori bio onesti. Ora è necessario che Ente Risi e ministero assicurino un monitoraggio a sistema dei dati sulle rese produttive e sulle quantità commercializzate, dato che i singoli organismi di certificazione potranno verificare solo i dati delle aziende che controllano direttamente”, ha commentato Paolo Carnemolla, Presidente di FederBio.

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