Rapporto socio-ambientale 2008: always Coca Cola, ma un po’ più green

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Ha ridotto il suo consumo idrico del 22%, quello energetico del 3%. E produce 80 tonnellate in meno di materie plastiche l’anno. A quanto pare anche la rossa Coca-Cola ammicca al verde, rendendo la sua produzione un po’ più sostenibile. Almeno da quanto emerge dal Rapporto Socio-Ambientale 2008 presentato ieri da Coca-Cola HBC Italia.

Giunto alla sua quinta edizione, il report fotografa ogni anno i risultati raggiunti e quelli che l’azienda potenzialmente può ancora raggiungere in termini di gestione del rapporto di lavoro, nelle politiche ambientali nonché la presenza etica sul mercato e la partecipazione attiva nella causa dello sviluppo sostenibile.

La riduzione del 22% dell’uso dell’acqua, grazie a programmi che la reintegrano nella produzione e all’implementazione di nuovi sistemi che controllano la sua estrazione dai pozzi e che hanno diminuito del 39% gli scarichi idrici rispetto al 2007, si affianca all’adesione ad una serie di iniziative volte a promuoverne la tutela, come ad esempio Acquando o Missione ecoTribù. L’azienda prevede alla fine del 2009 di produrre un litro di bevanda utilizzando appena 1,8 litri d’acqua, contro i 2,2 dei tre anni precedenti nonché di imbottigliarla con 2,1 litri invece che gli oltre 6,5 necessari nel 2004.

Sul fronte energetico attraverso l’ottimizzazione degli impianti e dei sistemi di refrigerazione, si sono ridotti anche i consumi di elettricità e risparmiato nel 2008 almeno 330mila Euro. Per il 2009 si prevede altrettanto oltre che l’acquisto di nuove frigovetrine dotate di “ecobox” in grado di regolare l’energia che occorre per alimentarle. L’impianto di cogenerazione che è in fase di realizzazione presso lo stabilimento di Nogara (VR), poi, permetterà un’ulteriore riduzione dei costi energetici legati all’attività produttiva e le conseguenti emissioni di CO2. Altri due impianti simili sono previsti presso le sedi di Oricola (AQ) e di Gaglianico (BI).

Diventano un po’ più eco-friendly anche gli imballaggi a partire dalla bottiglia di plastica da ½ litro che accorcia il “collo” di 4 mm permetterà di risparmiare 80 tonnellate di Pet all’anno e quasi 100 mila euro.

Per chi non fosse ancora convinto..c’è sempre l’opzione “open source“.

Simona Falasca

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Direttore responsabile ed editoriale di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa. In greenMe ha trovato il modo di dare sfogo alla sua "natura" più vera.
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