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La Francia dice addio al prosciutto cotto rosa: vietati finalmente i nitriti

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In Francia gli additivi alimentari che danno al prosciutto il colore rosa potranno essere banditi dal 2021. Lo chiedono a gran voce tre deputati, Richard Ramos, Barbara Bessot-Ballot  e Michèle Crouzet, che hanno presentato una proposta di legge per la messa al bando di nitriti e nitrati dal prosciutto.

Secondo Richard Ramos, non è più possibile ignorare i rischi di questi conservanti per la salute. Ci aveva già provato nel 2019 quando aveva cercato di convincere l’Assemblea a votare una tassa sui sali di nitrito, i conservanti accusati di favorire il cancro del colon-retto in caso di consumo eccessivo di salumi. Ma il deputato Ramos è tornato alla carica.

E a gennaio presenterà la sua relazione parlamentare scritta coi colleghi Michèle Crouzet e Barbara Bessot Ballot in cui illustrerà i pericoli dei sali di nitrito nei salumi, ma intanto ieri ha reso noto il disegno di legge che dovrebbe essere esaminato il 28 gennaio e che chiede il bando totale dei nitriti dal prosciutto.

L’articolo 1 in particolare vieta tali additivi per i prodotti stagionati ossia quelli a base di carne non trattati termicamente (prodotti salati o stagionati crudi) e per i prodotti a base di carne stagionati tradizionali a partire dal 1 gennaio 2023.

“Va notato che molti di questi prodotti sono già realizzati senza additivi nitrati, come il prosciutto di Parma, a riprova che gli operatori dell’industria alimentare possono farne a meno” spiega il disegno di legge. “Questo articolo vieta anche gli additivi nitrati per tutti gli altri prodotti di salumeria, vale a dire prodotti di salumeria trattati termicamente (andouilles, andouillettes, salsicce bianche e nere, salumi, prosciutti, pancetta, paté, terrine, rillettes , salsicce, trippa, ecc.) dal 1° gennaio 2025.

Di conseguenza, il divieto entrerebbe in vigore gradualmente a seconda che i prosciutti siano crudi o cotti: dal 2023 per i prosciutti di Parma e Bayonne e nel 2025 per il prosciutto cotto.

Un’etichetta come sui pacchetti di sigarette

Il testo propone di apporre un’avvertenza obbligatoria per la salute pubblica sugli imballaggi delle carni industriali, simile a quella prevista per le sigarette.  In questo modo, i consumatori potrebbero essere informati sui rischi legati al consumo di tali alimenti.

“L’articolo 6 prevede l’inserimento di un messaggio sulla salute nei messaggi pubblicitari delle carni cotte e dei prodotti stagionati realizzati con l’aggiunta di additivi” prosegue il disengo di legge.

Migliaia di tumori del colon-retto attribuibili ai nitriti

In totale, circa 3.000 decessi ogni anno per cancro al colon sono attribuibili ai nitriti in Francia. Lo sostengono gli ideatori della legge, che stanno combattendo un duro braccio di ferro con l’industria alimentare.

Una petizione da oltre 320mila firme

Da un anno ormai gli additivi a base di nitriti e nitrati negli alimenti, principalmente nei salumi, sono sotto i riflettori francesi. La Lega contro il cancro, l’associazione Foodwatch e l’applicazione nutrizionale Yuka hanno quindi lanciato una petizione per vietare questi additivi. Uuna raccolta firme che ha ottenuto consensi in pochi giorni e ha raggiunto più di 320.000 firmatari. Gli autori della petizione hanno rivelato di essere stati messi sotto pressione dalla Federazione francese dei salumieri industriali (Fict).

“Tre settimane fa, vi abbiamo rivelato l’inammissibile tentativo di intimidire i produttori di specialità gastronomiche attraverso la loro federazione, la FICT, che ha invitato Yuka a chiudere la nostra petizione congiunta per il divieto di aggiunta di nitriti nel nostro cibo. . Le 100.000 nuove firme della petizione in 10 giorni sono la risposta più aspra che potremmo dare loro insieme! Grazie. Non ci zittiranno” replicano. “Oggi, più di 319.000 di noi chiedono la fine dei nitriti aggiunti al cibo ed è stato appena presentato un disegno di legge per vietare gradualmente questi additivi. I macellai industriali si sentono al muro perché il dibattito sta assumendo una scala che non possono ignorare”.

Dal canto loro i produttori sostengono di rispettare scrupolosamente le regole europee.

” L’Agenzia europea per la salute ha fissato delle soglie a 150 mg/kg il limite per le ripercussioni sulla salute. Questo dibattito è francese. In Germania o in Italia, al contrario, l’uso di queste molecole è obbligatorio in alcuni prodotti” ha detto Bernard Vallat, presidente della FICT.

Gli additivi sotto accusa

Secondo Foodwatch, gli additivi che dovrebbero essere banditi dalle tavole sono:

  • E249 (nitrito di potassio)
  • E 250 (nitrito di sodio)
  • E251 (nitrato di sodio)
  • E252 (nitrato di potassio) – particolarmente utilizzato nelle carni lavorate come le salsicce industriali.

“I nitriti e nitrati aggiunti alla nostra dieta rappresentano un pericolo per la salute. Se ingeriti, possono contribuire alla formazione di composti cancerogeni nel nostro stomaco: le nitrosammine. Queste sostanze sono classificate come probabili cancerogene per l’uomo (categoria 2A) dall’Agenzia internazionale per la ricerca contro il cancro (IARC), perché promuovono lo sviluppo del cancro del colon-retto, il secondo cancro più mortale dopo quello dei polmoni, e il cancro allo stomaco. I nitriti possono aumentare il rischio di sviluppare malattie del sangue, soprattutto in quelli a rischio”.

Fonti di riferimento: Assemblee-nationale, Foodwatch, Journal du Dimanche

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Giornalista pubblicista specializzata in Editoria, Comunicazione Multimediale e Giornalismo. Nel 2011 ha vinto il Premio Caro Direttore e nel 2013 ha vinto il premio Giornalisti nell’Erba grazie all’intervista a Luca Parmitano.
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