Patate al cadmio e con troppa solanina. I risultati di un test svizzero

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Le patate sono buone ed economiche ma cosa contengono davvero oltre i nutrienti naturalmente presenti in questo tubero? Un test svizzero ha esaminato alcuni campioni scoprendo la presenza di pesticidi, cadmio e troppa solanina nel 50% dei casi.

Ad eseguire l’indagine di laboratorio è stata la rivista svizzera Bon a Savoir che ha preso a campione 15 patate provenienti da diversi paesi: Svizzera, Francia, Cipro e Italia, alcune di provenienza biologica e altre da agricoltura tradizionale.

Gli esperti hanno analizzato le patate per capire se presentavano tracce di metalli pesanti o pesticidi e quale fosse il loro contenuto in solanina (sostanza naturalmente presente nelle patate e negli altri ortaggi e frutti appartenenti alle cosiddette solanacee ma che ad alte dosi risulta essere tossica).

I risultati

I prodotti biologici (che erano 5) sono risultati privi di pesticidi mentre tutti gli altri presentavano tracce di sostanze dannose. Tra questi vi era anche un campione di patate proveniente dall’Italia e venduto da Spar.

Cosa è stato trovato in questo caso? Una quantità di cadmio superiore ai limiti consentiti in Svizzera ma anche alti livelli di nichel. Per chi non lo sapesse, il cadmio è un metallo pesante pericoloso per la salute in quanto tende ad accumularsi nel fegato e nei reni. Il nichel è invece decisamente più conosciuto e gli effetti dannosi sono noti soprattutto a chi soffre di allergia a questa sostanza.

Una persona del peso di circa 60 kg che mangia 300 grammi di patate vendute da Spar, secondo il test, arriva alla quantità giornaliera massima di nichel che è stata fissata dall’Efsa in 2,8 mg/kg. Il problema è che poi questa sostanza si trova anche in altri cibi e dunque è facile sforare.

Un aspetto che è balzato subito agli occhi degli esperti è stato poi il fatto che, in 9 dei 15 campioni, è stata trovata solanina in livelli medio-alti. Questa sostanza, che è un alcaloide, è potenzialmente tossica e tende ad aumentare quando le condizioni di conservazione delle patate non sono corrette.

Più la sua presenza è alta più, vi è il rischio intossicazione che può provocare effetti collaterali come mal di testa, vomito o diarrea, nei casi più lievi, oppure crampi, disturbi alla vista e problemi respiratori, nei casi più seri. C’è da dire però che le reazioni di fronte al consumo di patate o altri cibi ricchi in solanina possono variare da persona a persona, in base alla sensibilità verso questa sostanza.

Il campione più contaminato da solanina è risultato il Migros Bio Grenailles con 180 mg / kg di solanina (secondo l’Istituto federale tedesco per la valutazione del rischio, questa non dovrebbe superare invece i valori di 100 mg / kg).

Dai risultati di questo test si evince qualcosa che già sapevamo: è meglio scegliere patate da agricoltura biologica, almeno per evitare la presenza di pesticidi e metalli pesanti. Il discorso solanina invece è diverso, possiamo però avere l’accortezza di conservarle bene in casa, a questo proposito potete leggere i nostri consigli qui. 

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, oli essenziali e fitoterapia, le sue passioni da sempre. Laureata in lettere moderne, con Master in editoria, ha poi virato le sue competenze verso il benessere olistico
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