Tolly: dall’università di Bologna il nuovo olio extravergine arricchito di antiossidanti e Vitamina D

Tolly

Un concentrato di salute, che unisce le proprietà dell’olio extravergine di oliva a quelle del pomodoro. È Tolly, il nuovo condimento alimentare nato presso l’Università di Bologna. Un mix di vitamina D, vitamina E e antiossidanti naturali.

Cos’ha di speciale? Viene ottenuto per co-frangitura tra olive e bucce e semi di pomodoro. Sfrutta quindi preziosi, preziosissimi scarti. Oltre a garantire le consuete caratteristiche di gusto e nutrizionali di un olio vergine ottenuto dalle sole olive, ha anche quelle supplementari legate alla presenza dei componenti bioattivi tipici del pomodoro. In particolare, Tolly contiene anche licopene e β-carotene, veri e propri antiossidanti naturali.

Il condimento nasce dagli studi condotti dal team di ricerca guidato dalla prof. Tullia Gallina Toschi del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna, nell’ambito del progetto Food Crossing District, co-finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale POR FESR 2014-2020 della Regione Emilia-Romagna.

È tutelato da una domanda di brevetto, depositata a giugno, che riguarda il nuovo processo e l’impianto per produrlo.

Acidi grassi e antiossidanti naturali

Rispetto agli altri olii vegetali arricchiti o aromatizzati già in commercio, questo condimento non viene ottenuto mediante un processo meccanico-fisico ma tramite l’aggiunta di composti bioattivi come la vitamina E e la vitamina D alla base oleosa in una fase successiva del processo.

A crudo, Tolly mantiene inalterate le proprietà salutistiche e nutrizionali grazie sia alla composizione in acidi grassi (elevata percentuale di acido oleico ed adeguati contenuti di acidi grassi essenziali) sia grazie ai componenti minori bioattivi estratti dalle olive (fenoli, tocoferoli, caroteni e carotenoidi) e dagli scarti del pomodoro (licopene).

Come si presenta? Il suo colore è rosso-arancio vivo e il profumo ricorda sia l’oliva che il pomodoro di campo.

“Questo nuovo prodotto sviluppato dall’Università di Bologna da un lato si inserisce in un mercato sempre più esigente verso nuovi alimenti con proprietà benefiche per la salute, e dall’altro risponde all’esigenza di valorizzare i sottoprodotti di lavorazione delle industrie alimentari, in un’ottica di sostenibilità ambientale e lotta agli sprechi. Frantoi e aziende che producono e distribuiscono oli vegetali, insieme a riviste di cucina, chef e gourmet, sono i potenziali partner d’interesse per questo condimento innovativosi legge nel comunicato ufficiale.

Non si butta via nulla, e spesso proprio negli scarti sono racchiusi i nutrienti più preziosi per la nostra salute.

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