Ogm: ‘agnello-medusa’ venduto come carne, scoppia scandalo a Parigi

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Un animale geneticamente modificato con una proteina delle meduse dall’INRA per esigenze scientifiche è finito nella catena alimentare. È accaduto in Francia, dove ora le autorità stanno esaminando come sia potuto accadere che l’animale OGM sia stato venduto come carne a un cliente sconosciuto.

L’ “agnello-medusa”, chiamato “Rubis”, è stato inviato a un macello dell’Istituto Nazionale per la Ricerca Agricola a Parigi alla fine dell’anno scorso e in qualche modo finito su lastra di un macellaio.

“Un agnello femmina nato da una pecora geneticamente modificatao come parte di un programma di ricerca medica è stata venduta a una persona nella Regione di Parigi nel mese di ottobre 2014”, ha detto l’Istituto nazionale per la ricerca agricola in un comunicato, confermando una storia riportata dal quotidiano Le Parisien.

Anche se l’ovino non presenterebbe alcun rischio per l’uomo o per l’ambiente, l’istituto ha informato i procuratori locali di questa violazione delle normative ambientali. Il caso è finito subito in tribunale. “Rubis è finito nel piatto! Chi l’ha mangiato? Nessuno lo sa. Tutto quello che sappiamo è che la carne ha lasciato un macello nella regione parigina“, scriveva Le Parisien Martedì nel suo articolo-inchiesta dal titolo “Il folle caso dell’agnello-medusa finito dentro un piatto”.

La Francia resta uno degli avversari più accaniti della ricerca sugli OGM. L’Unione europea ha autorizzato l’importazione e la vendita di 19 colture geneticamente modificate nel mese di aprile, ma è probabile che approvi presto una legge che consente ai singoli paesi di bloccare il loro uso, in parte anche grazie alle richieste provenienti proprio dalla Francia.

Si tratta di una storia che riporta anche alla ribalta l’annoso e delicato problema della sicurezza alimentare nella filiera della carne. Prima la mucca pazza, poi lo scandalo della carne di cavallo. Ora l’agnello modificato con le meduse. Siete sicuri di quello che mettete nel piatto?

Roberta Ragni

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Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
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