Addio alla plastica: Nesquik lancia imballaggio in cartone. Vera svolta green?

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Non è una vera e propria svolta green, ma sicuramente è già un passo in avanti, anche se forse non farà felici tutti i consumatori, soprattutto quelli più attenti a ciò che acquistano. La Nestlè annuncia il lancio in Europa di Nesquik All Natural con un imballaggio senza coperchio, completamente riciclabile e con ingredienti più genuini, ma potrebbe costare fino al 50% in più.

“Siamo orgogliosi di poter lanciare Nesquik All Natural come una nuova aggiunta alla gamma, offrendo ai genitori un’opzione naturale con una lista di ingredienti semplificata, altro cacao e meno zucchero in un imballaggio in carta riciclabile. Questo fa parte del nostro impegno in Nestlé per offrire scelte più naturali, sostenibili e nutrienti, pur mantenendo il grande gusto che le persone conoscono e amano”, recita il comunicato stampa.

Nella nota stampa però non si fa riferimento a quanto costerà questo cambio, ai consumatori, ma secondo FoodNavigator, il prezzo finale del Nesquik All Natural sarà del 40-50% in più al chilo. Secondo la multinazionale però l’aumento non sarebbe da attribuire alla confezione sostenibile, ma alla maggiore qualità degli ingredienti.

“Il Nesquik All Natural presenta una lista semplificata di soli cinque ingredienti naturali. Ha più cacao e quindi un gusto di cacao più ricco rispetto ai prodotti Nesquik esistenti. Ha anche meno zucchero rispetto all’attuale prodotto classico e utilizza zucchero di canna grezzo anziché zucchero bianco lavorato. Il cacao proviene responsabilmente dall’Africa occidentale nell’ambito del piano del cacao di Nestlé”.

nesquik

Com’è fatto questo nuovo imballaggio?

Secondo Sarah Divanbeigi, specialista di packaging della Nestlé:

“L’imballaggio in questo particolare settore è piuttosto fragile, non regge bene in ambiente di fabbrica, non viaggia bene nella catena di fornitura, per affrontare queste sfide i cartoni sono solitamente laminati con uno strato di plastica. Per la gamma Nesquik All Natural, invece di usare un laminato abbiamo usato una carta patinata. È un materiale approvato per il contatto alimentare e protegge il prodotto ma è anche riciclabile nel flusso di carta”.

Staremo a vedere, nel frattempo però rimane una sola certezza, di cui abbiamo parlato solo pochi giorni. Per la rivista tedesca Öko-Test, il Nesquik della Nestlé che è stato valutato “insufficiente” per i livelli troppo alti di zucchero e vitamine artificiali. Al suo interno sono state trovate tracce eccessive di oli minerali, ovvero è risultato pesantemente contaminato da idrocarburi petroliferi.

La Nestlé era intervenuta sull’argomento mettendo in dubbio i metodi di rilevazione, ma a quanto pare alla fine, qualcosina la sta rivedendo.

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Dominella Trunfio

Giornalista professionista, laureata con lode in Scienze Politiche e con un master in Comunicazione Pubblica e Politica. Vincitrice di due premi giornalistici per la realizzazione di due documentari. A settembre 2017 pubblica "Appunti di antimafia. Breve storia delle azioni della ‘ndrangheta e di quelli che l’hanno contrastata".
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