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Cosa comprano gli italiani al supermercato? I cibi “senza antibiotici” e “senza polifosfati” sono tra i più apprezzati

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Un’interessante fotografia di ciò che più spesso acquistiamo e dei trend di crescita nelle vendite a seconda dei claim che si trovano sulle confezioni alimentari emerge dall’Osservatorio Immagino GS1 Italy.

L’Osservatorio Immagino GS1 Italy ha analizzato più di 115 mila prodotti di largo consumo digitalizzati a giugno 2020. Sono state considerate oltre 100 variabili tra ingredienti, tabelle nutrizionali, loghi e certificazioni, claim e indicazioni di consumo. Questi dati sono stati poi incrociati con le rilevazioni Nielsen su venduto (retail measurement service), consumo (consumer panel) e fruizione dei media (panel TV – Internet).

Sono emerse così delle interessanti tendenze negli acquisti. A crescere maggiormente nei 12 mesi analizzati dall’Osservatorio (giugno 2019-giugno 2020) sono stati soprattutto i prodotti che riportavano le diciture “senza antibiotici” e “senza additivi” ma anche “senza glutammato” e “ridotto contenuto di” (ad esempio zucchero o sale).

Segno che i consumatori italiani sono sempre più attenti a ciò che acquistano, prediligendo prodotti con claim più “salutisti”, anche se questo non sempre corrisponde poi all’effettiva realtà. Vi abbiamo parlato proprio ieri della dicitura “naturale” che può ingannare i consumatori.

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Il “senza antibiotici” ha visto nel complesso la crescita più ampia con un +51,7% nelle vendite rispetto all’anno precedente anche se l’indicazione “senza conservanti” resta comunque quella più importante, sia come incidenza sulle vendite (9,7% di quota) che come numero di prodotti (6,0%) acquistati.

Cresce anche il “senza lattosio” (+7,8%) ma anche il “senza polifosfati” le cui vendite sono aumentate del +8,9%. Purtroppo però i tanto discussi polifosfati sono ancora molto diffusi

Figura spesso anche “senza olio di palma” e i consumatori hanno premiato questo claim facendo aumentare dell’1,4% gli acquisti.

Vi sono poi le referenze che segnalano invece l’aggiunta di alcuni nutrienti o micronutrienti, ad esempio “con iodio” o “con zinco”, anche queste hanno visto una crescita. Quella maggiore ha riguardato i prodotti che riportano la dicitura “con Omega 3” con il +10,3% e “Proteine” con il +10,2%.

Bene anche le preferenze etiche: i prodotti con il claim “vegetariano” crescono del +8,5%, con “vegano” del +7,6%.

Si conferma poi la preferenza per l’italianità dei prodotti. Il claim “100% italiano” registra un +9,4% (mentre nel 2019 era stato +3,5). Rimangono molto apprezzati anche il DOP e le altre denominazioni DOC, IGP, DOCG, tutte in crescita.

Potete sfogliare il documento completo qui di seguito, oppure scaricare gratuitamente il documento su Osservatore Immagino.

Fonte: Osservatorio Immagino

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Francesca Biagioli è una redattrice web che si occupa soprattutto di salute, alimentazione naturale, consumi e benessere olistico. Laureata in lettere moderne, ha conseguito un Master in editoria
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