Frodi alimentari: occhio al Tonno di Favignana. In realtà viene da Malta

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Frode in commercio per il tonno dell’isola di Favignana, commercializzato come prodotto locale di qualità: in realtà proveniva da Malta. Lo hanno scoperto, nel corso dei controlli straordinari disposti a tutela dei consumatori con l’Operazione Estate Sicura, i carabinieri dei Nuclei Antifrodi.

Il Comando dell’Arma aveva ricevuto notizia su una irregolare commercializzazione di “Tonno di mattanza di Favignana”. Le indagini avviate hanno consentito di segnalare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trapani la frode in commercio, posta in essere da una nota azienda locale di commercializzazione di tonno in scatola.

Analizzati i primi elementi informativi, si è scoperto che l‘ultima cattura di tonno documentata effettuata dalla tonnara di Favignana risaliva al 2007, per cui è risultata subito dubbia la genuinità del prodotto in ordine all’origine e provenienza.

Quando sono stati operati i primi sequestri, con il ritiro della merce, gli accertamenti sulla tracciabilità e sulla etichettatura hanno fatto emergere che il prodotto proveniva da una partita importata da Malta. Inoltre, benché etichettato con l’indicazione in “olio extravergine d’oliva”, in realtà è risultato essere trattato con “olio raffinato”. Veniva però presentato ai turisti come prodotto di eccellenza locale, ad un costo di circa 10 euro/100gr.

Ora i Carabinieri stanno verificando se nel particolare settore commerciale si tratti di una pratica fraudolenta riscontrabile in altri casi, anche se isolati. I controlli proseguiranno su tutta la filiera anche d’intesa con l’Agenzia delle Dogane, la Direzione Generale della Pesca, l’Ispettorato Controllo Qualità e Repressione Frodi del Mipaaf e con gli altri organismi di controllo nazionali e locali. Nel dubbio, però, ecco

6 buoni motivi per non mangiare il tonno.

Roberta Ragni

LEGGI anche:

Smascherata la mattanza dei tonni rossi a Carloforte. L’inchiesta di Animal Equality (video)
Tonno radioattivo: è una bufala, ma meglio non mangiarlo lo stesso

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Caporedattore di greenMe. Dopo una laurea e un master in traduzione, diventa giornalista ambientale. Ha vinto il premio giornalistico “Lidia Giordani”, autrice di “Mettici lo zampino. Tanti progetti fai da te per rendere felici i tuoi amici a 4 zampe” edito per Gribaudo - Feltrinelli Editore nel 2015.
Schär

Schär Bio, il gluten free biologico che ha contribuito a far nascere una foresta

Mediterranea

Olio di oliva e materie prime a km0: come nasce una crema Mediterranea

Misura

“A Misura di verde”: al via il progetto che pianterà oltre 13mila alberi in Italia per combattere i cambiamenti climatici

Orto d’Autore

Come scegliere una marmellata buona e di qualità

Cristalfarma
NaturaleBio
Seguici su Instagram
seguici su Facebook