Operai in sciopero, si ferma la fabbrica di Nutella più grande del mondo

fabbrica Nutella

Si ferma la più grande fabbrica di Nutella del mondo. I 160 dipendenti dello stabilimento Ferrero di Villers-Ecalles, in Francia, hanno incrociato le braccia bloccando la produzione e chiedendo un aumento salariale.

Da lunedì notte nessun camion è uscito dalla “fabbrica di cioccolata” Ferrero. Non è un blocco da poco se si considera che il 25%, un quarto della Nutella del mondo è prodotta lì, ben 600.000 barattoli al giorno.

Circa 160 dipendenti sono in sciopero da lunedì scorso, come ha spiegato Fabrice Canchel del sindacato Force Ouvriere (FO). 

Anche la produzione di Kinder Bueno è cessata da quasi una settimana, mentre delle quattro linee di produzione Nutella, solo una funzionava e solo per il 20% della capacità. A causa del blocco, anche le materie prime stanno iniziando a scarseggiare.

Le richieste dei lavoratori

Lo sciopero imposto dai lavoratori per una settimana è volto al miglioramento delle condizioni salariali. Secondo i sindacati, essi chiedono un aumento del salario del 4,5% e un bonus di 900 euro. Di contro, la direzione ha offerto solo un aumento dello 0,4%, molto lontano dalle richieste.

In un messaggio interno visto da AFP, la direzione ha detto che

“il blocco dell’accesso al sito è totalmente illegale” e ha minacciato di attuare un ordine giudiziario per sbloccare la situazione.

Commento risultato indigesto ai sindacati. Per Canchel sarebbe una violazione inaccettabile del diritto di sciopero. Dal canto suo Ferrero minimizza sostenendo che gli scioperanti sono una minoranza rispetto ai 400 impiegati dello stabilimento di Villers-Ecalles,

“La priorità della gestione della fabbrica è quella di proteggere quei dipendenti che non stanno scioperando e che sono la maggioranza e vogliono continuare a lavorare in buone condizioni”, hanno detto i dirigenti di Ferrero accusando la FO di respingere i tentativi di negoziazione.

La produzione di Nutella ha affrontato varie sfide negli ultimi anni, in parte a causa delle scarse colture di nocciole in Turchia, il più grande esportatore mondiale.

In Francia la crema di nocciole Ferrero è molto popolare ma nel 2015 il ministro dell’ecologia francese Segolene Royal la accusò di contribuire alla deforestazione e ai cambiamenti climatici per via dell’uso di olio di palma invitando i francesi a non mangiarla.

Ciononostante, sembra che la Nutella non conosca crisi. Le vendite sono raddoppiate negli ultimi 10 anni e la società nel precedente esercizio finanziario ha fatto registrare un fatturato di € 10,7 miliardi.

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Francesca Mancuso

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