Questa bistecca non è fatta di carne, non inquina e non proviene da un allevamento intensivo

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Sembra manzo ma non lo è, perché la bistecca che vedete in queste immagini, è stata realizzata in laboratorio e senza uccidere alcun animale. Succede a Israele dove la start-up Aleph Farms ha iniziato una vera e propria rivoluzione alimentare.

È la prima bistecca realizzata da cellule in provetta, per adesso è solo un prototipo e il gusto deve essere perfezionato, secondo gli stessi creatori. Ma parliamo comunque, della prima carne, ottenuta senza bisogno di macellazione e che somiglia tanto a quella convenzionale.

La forma, l’aspetto e la consistenza sono stati studiati nei minimi particolari e il nuovo prodotto realizzato con cellule isolate dalla mucca abbatte l’impatto ambientale. In laboratorio non c’è bisogno di ettari di terra per il pascolo, di acqua, mangimi e antibiotici.

Il futuro secondo i creatori è quello di un industria che elimina gli allevamenti intensivi, ma per adesso, la bistecca non dovrebbe essere messa in vendita prima di altri tre anni. Il prototipo costa 50 dollari, un prezzo che poi si adatterà all’andamento del mercato e quindi alla richiesta.

Ma qualcuno che l’ha già provata c’è, è Amir Ilan, chef del ristorante parigino di Ramat Gan, in Israele, che ha recensito la bistecca con entusiasmo.

bistecca laboratorio1

“La bistecca Aleph Farms viene tagliata a fettine sottili e si cucina in un minuto circa Per me, è una grande esperienza mangiare carne che ha l’aspetto e la consistenza del manzo, ma è stata creata senza antibiotici e non danneggia gli animali o l’ambiente”, spiega IIan.

Nel dettaglio, la carne è stata creata utilizzando poche cellule di un animale che vengono estratte senza dolore. Queste cellule vengono poi nutrite e coltivate per produrre una matrice complessa che replica il tessuto muscolare.

Per riuscire a trovare il giusto legame affinché i nutrienti ci siano, la start-up si è avvalsa di una piattaforma di bioingegneria sviluppata in collaborazione con il Technion – Istituto israeliano di tecnologia, Haifa.

“Stiamo dando forma al futuro dell’industria della carne. Abbiamo trasformato la visione in realtà coltivando una bistecca in condizioni controllate. I prodotti iniziali sono ancora relativamente sottili, ma la tecnologia che abbiamo sviluppato segna una vera svolta e un grande passo avanti nella produzione di una bistecca coltivata in cella”, dice Didier Toubia, co-fondatore e CEO di Aleph Farms.

La prima bistecca è stata realizzata con il siero del bovino fetale, derivato dal sangue dei feti di mucca.

“Non siamo contro l’agricoltura tradizionale, ma contro gli allevamenti intensivi, che sono molto inefficienti e molto inquinanti e non garantiscono il benessere animale”, chiosa Toubia.

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Dominella Trunfio

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Giornalista professionista, laureata in Scienze Politiche con master in Comunicazione politica, per Greenme si occupa principalmente di tematiche sociali e diritti degli animali.
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