Bere Responsabile: in Friuli a scuola di vino per tramandare i sapori della tradizione

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin

Educare i giovani ad assaporare e degustare con consapevolezza i cibi e i vini della tradizione. Questo l’obiettivo di “Bere Responsabile“, l’iniziativa rivolta ai giovani friulani delle ultime classi delle scuole superiori e dell’università, presentata domenica a Udine nella sede della Regione alla presenza del Presidente della Giunta Renzo Tondo e dei rappresentanti di numerose associazioni legate alla tutela del turismo, dell’agricoltura e della cucina tipica del Friuli Venezia Giulia.

Ideato dal Ducato dei vini friulani, il percorso formativo che, partendo dal presupposto che risultati efficaci nella cultura del bere si ottengono dall’educazione e non dal proibizionismo, ribadisce nelle aule il concetto che il vino è un alimento, da assumere in abbinamento con gli altri alimenti e con la “moderazione che si addice a tutto“, per recuperarne il valore positivo e sensibilizzarne tra i giovani un consumo oculato e nel pieno rispetto delle tradizioni.

Salvaguardia della salute, promozione del territorio e rafforzamento dei legami con la propria storia: sono questi i tre elementi significativi del progetto che, come pure sottolineato dal Presidente della Regione Tondo, “concorre a tramandare ai giovani elementi peculiari della nostra tradizione e del territorio, affinché essi possano individuare e assimilare il giusto equilibrio tra le naturali aspettative del gusto e i rischi derivanti da un consumo eccessivo di bevande alcoliche. E sappiano scegliere come, e in che misura degustare. Purtroppo, accade infatti che, in assenza di una educazione al bere consapevole, il vino sia abbinato all’assunzione di sostanze che provocano il cosiddetto ‘sballo“”.

Tondo_ducato_vini_friulaniÈ solo con l’educazione al gusto dei futuri cittadini che diventa possibile “tramandare a loro volta le sensazioni trasmesse loro dai sapori dei prodotti della nostra terra“. Perché le pietanze e i vini, ha concluso Tondo, “sono uno degli elementi della tradizione che si tramandano di generazione in generazione. Fanno dunque parte integrante della cultura locale e sono spesso individuati come esemplificativi delle abitudini di vita di ciascun popolo“.

A lezioni teoriche, saranno abbinate così anche prove sensoriali guidate da enotecnici e sommeliers. Inoltre per parlare ai giovani attraverso il loro peculiare linguaggio si cercheranno anche dei testimonials fra i personaggi dello sport e dello spettacolo.

Simona Falasca

Condividi su Whatsapp Condividi su Linkedin
Direttore responsabile ed editoriale di greenMe. Ha una laurea in Scienze della comunicazione e un'esperienza pluriennale negli uffici stampa. In greenMe ha trovato il modo di dare sfogo alla sua "natura" più vera.
Deceuninck

L’importanza della luce naturale in casa e come ottenere giochi di luce con qualche accortezza

Mediterranea

Siero viso anti-age con buon Inci: la prova prodotto di Olive Mediterranea

Cristalfarma
Seguici su Instagram
seguici su Facebook