Scandalo hamburger in Gran Bretagna e Irlanda. I test del DNA commissionati dal FSAI, l'authority per la sicurezza alimentare irlandese, hanno scoperto carne di cavallo nascosta negli hamburger etichettati come "di manzo" venduti in molti supermercati, tra cui Tesco, Iceland, Dunnes Stores, Lidl e Aldi.

Non solo: dei 27 campioni analizzati, 23 contenevano anche maiale, mentre 10 avevano carne equina. In un campione prelevato da Tesco, una grande catena di supermercati in tutto il Regno Unito, circa il 29% della carne è risultata provenire dalla macellazione di cavalli. "Mentre esiste una spiegazione plausibile per la presenza di DNA di suino in questi prodotti a causa del fatto che la carne dei due diversi animali viene trattata negli stessi impianti, non vi è alcuna spiegazione chiara in questo momento sulla presenza di DNA di cavallo in prodotti provenienti da impianti di macellazione che non utilizzano carne di cavallo nel loro processo di produzione ", spiega Alan Reilly, a capo della FSAI.

Ora, c'è da dire che nessuno dei campioni sono risultati non sicuri per il consumo umano. Ed è anche probabile che in molti non avrebbero obiezioni a mangiare maiale o, ancora, carne di cavallo, tradizionalmente consumata in molti Paesi, tra cui Spagna, Francia e Italia, che importa circa 70.000 cavalli destinati alla macellazione (l'84% dei cavali trasportati nell'Unione Europea). Questo nonostante le terribili condizioni di trasporto, documentate dalla Lav, con gli animali costretti a percorrere distanze estenuanti, tutti accalcati oltre la capacità di carico, colpiti da stress termico e senza alcuna sosta. E nonostante l'orrore che sono costretti a subire prima e durante la macellazione, come documenta un'inchiesta in un mattatoio spagnolo di Igualdad Animal (qui tutte le foto).

cavallo macellato

Ma, anche tralasciando l'aspetto etico, ci sono comunque almeno due problemi principali. Il primo è quello che riguarda le persone con restrizioni imposte dalla religione, né il maiale né il cavallo corrispondono infatti ai requisiti ebraici di casherut, mentre il maiale non è proibito ai musulmani, non è "halal". Il secondo è che, anche se questi campioni di carne sono sicuri, mostrano le evidenti lacune del regolamento attualmente in vigore per la lavorazione delle carni. Il che può essere davvero preoccupante se si torna indietro con la memoria agli anni del morbo della mucca pazza, per esempio.

In risposta a queste recenti evidenze, intanto, tutti i prodotti provenienti dai fornitori sotto accusa sono state ritirati e la FSAI sta indagando per capire come tutto questo sia potuto accadere. "In Irlanda, non è nella nostra cultura a mangiare carne di cavallo e, pertanto, non ci aspettiamo di trovarla in un hamburger. Allo stesso modo, per alcuni gruppi religiosi o persone che si astengono dal mangiare carne di maiale, la presenza di tracce di DNA di suino è inaccettabile", conclude Reilly.

Roberta Ragni

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