foie-gras-California

Mancano meno di 8 mesi dal bando totale del foie gras nello Stato americano della California: a partire da Luglio 2012 il provvedimento che dichiara ufficialmente "immorale" il sistema di allevamento e nutrimento forzato delle oche e delle anatre (gavage), nato nel 2004 quando il governatore della California era Arnold Schwarzenegger, vieterà di servire l’alimento nei ristoranti e di venderlo negli esercizi commerciali ai consumatori. Un lungo percorso fatto di appelli, ricorsi e petizioni durato 8 anni, ma che i sostenitori della legge che punta il dito sulla brutalità del meccanismo che obbliga gli animali a un nutrimento innaturale hanno portato avanti con impegno e dedizione, fino a vincere la loro battaglia.

Forse hanno contribuito a questo successo anche Sir Roger Moore, baronetto di Sua Maestà britannica e volto di 007 in sette film sull'agente segreto più famoso della storia del cinema, o quello di Kate Winslet testimonial Peta contro questa crudele pietanza, o ancora il gesto coraggioso dell’attivista Peta che aveva cambiato il suo nome in Miss StopFortnumAndMasonFoieGrasCrueltyDotcom. O ancora il Rapporto scientifico della Commissione Europea 1998, che spiega come il foie gras non sia altro che “il fegato malato di un volatile affetto da steatosi epatica” e che giudica negativamente il gavage. Fatto sta che in California la pratica del fegato grasso, ingrossato, ammorbato in maniera innaturale dalla sovralimentazione indotta nelle oche dall’uomo scomparirà per sempre.

Ma il consenso, purtroppo, non è unanime e i ristoratori e gli amanti della “specialità” francese protestano. Così, Ludo Lefebvre, chef di un famoso ristorante di Los Angeles ha inscenato un provocatorio gesto di protesta contro la legge, organizzando due serate a tema interamente dedicate alla pietanza, dai primi fino ai dessert. “Gli animalisti ci vorrebbero tutti vegetariani, ma la gente deve poter mangiare quello che vuole”, ha dichiarato il cuoco al New York Times.

Chissà se tutti i clienti che hanno preso d’assalto il ristorante per partecipare all’evento sapevano che per produrre foie gras le oche vengono relegate fin dai primi mesi di età in bui capannoni dove vengono nutrite coercitivamente con un tubo di metallo in gola che al momento dell’inserimento può causare lesioni, infezioni, infiammazioni e, peggio, morte per soffocamento e perforazione del collo. Ma è l’unico modo per far sì che la miscela di cereali possa raggiungere direttamente e forzosamente l'esofago. Dopo solo poche settimane, se non soffocate durante il “trattamento”, i loro fegati aumentano di dimensione fino a 10 volte più del normale, causando nei poveri malcapitati dispnea, diarrea, difficoltà respiratorie e nei movimenti. Eh già, perché "Il foie gras è una malattia, non una prelibatezza", come ha più volte spiegato Moore.

Eppure i sostenitori del foie gras continuano a sostenere irragionevolmente, come l'avvocato Tom Feher, che “questi animali non sono maltrattati”. “Stanno proibendo senza motivo un cibo che le persone mangiano da generazioni”, spiega poi Marion Nestle definendo eccessivamente duro il provvedimento californiano. Lo chef Roland Passot, di La Folie aggiunge: “noi mangiamo carne e alleviamo le oche per essere mangiate. Non le alleviamo per diventare animali domestici”.

Affermazioni che lasciano davvero sbigottiti e che fanno rodere il nostro di fegato.

Roberta Ragni

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