mozzarelle_rosa

Dopo le mozzarella blu, tornano le mozzarelle rosa! Un nuovo caso, che si va ad aggiunge a quelli verificatisi lo sorso anno in varie parti d'Italia: nelle Marche,nel Palermitano , in Abruzzo, In Piemonte arriverebbe da Pisa, almeno stando alla notizia riportata oggi dalla versione on line de Il Tirreno, cronaca di Pisa. Due studenti universitari, infatti, avrebbero sporto denuncia dopo aver aperto la confezione di mozzarella acquistata presso il supermercato Carrefour alla periferia nord di Pisa, sul confine con il Comune di San Giuliano Terme.

Valentina Maietta, 25 anni, iscritta a farmacia, e Fabio Sacco, 26 anni, di giurisprudenza si sono rivolti ad Asl e Carabinieri ma si sono lamentati per una certa indifferenza con cui sarebbe stata accolta la loro denuncia. L'Azienda Sanitaria, però, si dice all'oscuro di tutto e, dal canto loro, i responsabili del supermercato rassicurano tutti spiegando di aver fatto i dovuti controlli in seguito ai quali tutto risulterebbe in ordine,. Secondo Il Tirreno, infatti, il Carrefour Italia «prende atto della segnalazione ricevuta per una presunta anomalia su una mozzarella a marchio Carrefour. L'episodio risulta un caso isolato: non vi sono state altre segnalazione da clienti o autorità competenti. A scopo cautelativo, è stato controllato il prodotto al banco, ma non ci sono anomalie».

Tuttavia rimangono la denuncia dei ragazzi e le loro dichiarazioni, riportate da Il Tirreno: «Sabato abbiamo fatto la spesa al Carrefour - spiegano Fabio e Valentina - e lunedì sera abbiamo aperto le mozzarelle, tre buste, tutte e tre con il prodotto diventato rosa, quasi fucsia. Marca Carrefour, scadenza 2 luglio. Il giorno dopo ho telefonato all'Asl di Porta a Lucca (un quartiere di Pisa, vicino al Carrefour) che mi ha sterzato al servizio veterinario. Il dottore che ha risposto ha minimizzato: è uno psedumonas non patogeno. Insomma, secondo lui, se uno la puliva la poteva anche mangiare. Un caso dovuto all'acqua di conservazione: ha aggiunto». Continua l'articolo de Il Tirreno, riportando le dichiarazioni della ASl: al servizio apposito dell'Asl, quello di igiene degli alimenti, sottolineano che «nessuno ha segnalato nulla ufficialmente - dice la responsabile, la dottoressa Manuela De Franco -: faremo un sopralluogo, come è nostro compito».

I casi eclatanti dello scorso anno scatenarono le proteste degli allevatori in difesa del Made in Italy e si invocarono più volte misure più adatte per una corretta tracciabilità dei prodotti alimentati, a partire dalla loro etichettatura. Speriamo che quello di Pisa sia un caso isolato e che non si verifichino ulteriori episodi a catena, come lo scorso anno. Altrimenti vorrebbe dire che le proteste non hanno sortito un grande effetto e che siamo ancora lontani da una corretta gestione della filiera alimentare per la tutela dei consumatori.

Andrea Marchetti

I CORSI CHE TI FANNO STARE BENE!

Più di 100 corsi online su Alimentazione, Benessere, Psicologia, Rimedi naturali e Animali a partire da 5€. Test, attestati e la possibilità di vederli e rivederli quante volte vuoi!

dieta
integratori
lievito madre
ricette vegane
ricette vegetariane
riciclo creativo
rimedi naturali
yoga
sai cosa compri
seguici su instagram
seguici su facebook
fai la cosa giusta

Dai blog