frutta_fairtrade

L'estate 2011 sarà l'anno della frutta certificata Fairtrade, che trova la sua grande distribuzione nei punti vendita specializzati nel biologico e in alcuni supermercati della rete Coop. Un'estate all'insegna della buona frutta e del commercio che, oltre a far bene all'ambiente, favorisce anche i piccoli produttori del Sud del mondo e numerosi progetti nei loro territori.

 

A cominciare dalle banane, il frutto fresco biologico più consumato in Europa e che trova nel nostro Paese il più alto consumo pro-capite: grazie alla collaborazione con l'azienda bolognese OrganicSur, da oggi infatti oltre 800 punti vendita specializzati, come le reti NaturaSì e Cuorebio, venderanno esclusivamente banane bio certificate Fairtrade, contribuendo così ad un mercato più giusto ed equo. A El Prieto ad esempio, in Ecuador, il Fairtrade consente alle famiglie di accedere all’assistenza sanitaria, all’educazione gratuita dei figli e ad un bonus per l’acquisto e la ristrutturazione della casa. Ma i progetti sostenuti dal commercio equo e solidale sono molti e diversi tra loro: sempre per quanto riguarda il mercato delle banane, in Perù troviamo la comunità di Bos, dove viene garantito l’accesso al credito per l’acquisto di fertilizzanti adatti alla coltura biologica e prestiti a tassi agevolati e quella di Apobsman, dove è stato possibile realizzare strade e infrastrutture.

Ma anche la Coop prosegue il suo impegno nel sostegno ai piccoli produttori: da luglio i supermercati Coop Adriatica presenteranno, tra le altre referenze Fairtrade, il mango proveniente dal Senegal e coltivato da Apad, Federazione di produttori del Casamance che, grazie ad un progetto dell’ong Cospe, sono riusciti a sviluppare la loro impresa concretizzando nuove opportunità di crescita e di mercato equo, che permettono ai produttori dell'Arrondissement di Diouloulou di avere una giusta retribuzione e di vivere in modo dignitoso.

Nei supermercati Coop Nordovest saranno invece presto in vendita le arance e limoni certificati Fairtrade importate da Prudent Europe e provenienti dal Sudafrica. Il loro acquisto darà nuova vita dopo l'apartheid ai produttori di Zebedelia Citrus (provincia Limpopo) e di Dinaledi Farming Enterprise (parte nord del Sud Africa).

Abbiamo solo l'imbarazzo della scelta dunque: con la bella stagione cresce la voglia di frutta fresca e grazie alle partnership di Fairtrade una bella macedonia può far bene non solo al nostro corpo ma anche ai produttori spesso vittime di condizioni di vita e di mercato svantaggiate.

Eleonora Cresci

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