foie gras Crai

Un'altra catena di supermercati italiani ha detto No al foie gras. È la Crai, che ha comunicato all'associazione Essere animali di aver cessato le vendite del fegato d'oca.

Dopo tre giorni di mobilitazione da parte dell'associazione durante i quali sono state raccolte 27mila firme, la dirigenza Crai ha accolto le richieste di chi ha protestato contro le terribili violenze a cui sono sottoposti questi animali solo per soddisfare il palato umano.

“A Milano abbiamo distribuito centinaia di volantini presso gli uffici della sede nazionale, a Bologna abbiamo realizzato un flash mob davanti ad alcuni supermercati e anche ad Ancona eravamo pronti per manifestare, quando finalmente la dirigenza di Crai ci ha contattati chiedendo di sospendere le proteste ed iniziare un dialogo” fa sapere Essere animali.

Un altro importante traguardo raggiunto nel nostro paese, che sta tagliando sempre di più le vendite di foie  gras. Numerose altre catene di supermercati ne hanno già abbandonato la commercializzazione, anche grazie all'intervento dell'associazione e alla mobilitazione generale. Si tratta di: PAM/Panorama, Eataly Conad, Esselunga, Gruppo Selex. Anche MD SpA e Lidl Italia non distribuiscono foie gras.

loghi goie gras

#ViaDagliScaffali!

Contraddistinta da questo hashtag, la campagna punta da tempo a convincere i gruppi della Grande Distribuzione Organizzata ad abbadonare per sempre le vendite del “fegato grasso” di anatre e oche.

Come più volte vi abbiamo raccontato anche grazie a diverse investigazioni, dietro questo alimento si nascondono pratiche terribili. Oche e anatre vengono sottoposte al cosiddetto “gavage”: vengono rinchiuse in gabbia e nutrite in modo eccessivo più volte al giorno attraverso un lungo tubo metallico che arriva fino al loro stomaco.

In questo modo, ingrassano e il loro fegato si ammala. Lo scopo è proprio quello. Il fegato infatti deve raggiungere un peso minimo di 300 gr. per le anatre e 400 gr. per le oche. I pulcini maschi sono avviati all'ingrasso, mentre le femmine vengono uccise alla nascita perché il loro fegato è considerato di qualità inferiore.

In linea con il parere del Comitato Scientifico Veterinario dell’Unione Europea, per il quale l’alimentazione forzata è “nociva per il benessere degli animali”, questa pratica è vietata in Italia ma non lo è in paesi come la Francia, dove si sono svolte gran parte delle investigazioni.

Il foie gras venduto in Italia è dunque importato ma con la campagna #ViaDagliScaffali sta puntando proprio a fermare le vendite e di conseguenza le importazioni.

Dall’inizio della campagna #ViaDagliScaffali ben 10.000 supermercati hanno dichiarato di non venderlo più. Per aiutare gli animali non resta quindi che continuare di questo passo: il Foie Gras non deve trovare spazio in nessun punto vendita in Italia” spiega l'associazione.

Mai più violenze, mai più fegato d'oca sulle tavole italiane.

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Francesca Mancuso

Foto: Essere animali

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